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“Non uccidete lo sport”, il 4 novembre la manifestazione contro la chiusura totale

Iniziativa intrapresa dai gestori e dagli addetti ai lavori del mondo dello sport. Una ricchezza che non può svanire

Roma – Mercoledì  4 Novembre il mondo di chi crede che lo sport sia anzitutto strumento di salute, si riunisce a Piazza Montecitorio, per dire “No alla chiusura degli impianti sportivi”.

Il settore dell’attività motoria, assimilato ancora una volta ai servizi non essenziali, è in realtà, un alleato del settore sanitario che aiuta a rimanere in salute, che potenzia le difese immunitarie e combatte egregiamente le principali cause di morte nel paese.

Dopo l’ultimo Dpcm del 24 ottobre il settore sportivo chiede a gran voce di essere riconosciuto e ascoltato. Un settore che produce il 3% del Pil, che impegna oltre 100.000 realtà in Italia e che genera salute a tutte le età, non merita di chiudere i battenti; deve, al contrario, assumere quel ruolo di indispensabile comparto a sostegno del Sistema Sanitario Nazionale pubblico e privato.

La manifestazione apolitica e regolarmente autorizzata è indetta con l’obiettivo di essere riconosciuti come realtà pronta ad aiutare  concretamente la lotta alla pandemia, come dichiarato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che  ha inserito nelle linee guida di contrasto alla pandemia proprio la pratica sportiva. Alla manifestazione interverranno Federazioni sportive, Enti di Promozione Sportiva, rappresentanti di impianti sportivi, ma soprattutto tanti cittadini indignati per aver perso la possibilità di usufruire dei servizi alla salute erogati all’interno dei centri sportivi.