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Fiumicino, iniziata la rimozione di cinque relitti affondati nel Tevere foto

L'assessore regionale Mauro Alessandri: "È un lavoro che procede costantemente, passo dopo passo, che ci sta dando grandi soddisfazioni"

Fiumicino – È iniziato nella mattinata di oggi, 5 novembre, il nuovo intervento di rimozione di altri cinque relitti affondati nel fiume Tevere che la Regione Lazio sta portando avanti in collaborazione con il Comune di Fiumicino e la Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino.

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Presenti, tra gli altri, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici e alla Tutela del Territorio Mauro Alessandri, il sindaco di Fiumicino Esterino Montino e il comandante della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino, il capitano di Vascello Antonio D’Amore.

relitti tevere

Una delle fasi dell’operazione di recupero dei relitti nel Tevere

L’intervento – spiega l’assessore regionale Alessandri – nasce per una serie di motivi: prima di tutto la navigabilità del fiume e la sicurezza per chi lo vive tutti i giorni, poi il ripristino delle naturali condizioni ambientali e un’attenzione alla bellezza e al decoro delle nostre aree.

Quello di oggi fa parte di un piano di 22 interventi di rimozione di relitti all’interno del Comune di Fiumicino che vede la collaborazione tra la Capitaneria di Porto, che ringrazio, e la direzione regionale. È un lavoro che procede costantemente, passo dopo passo, che ci sta dando grandi soddisfazioni”.

“Ringrazio anche io Capitaneria di Porto e Regione Lazio – aggiunge il sindaco Montino – con cui da tempo ci stiamo concentrando per la messa in sicurezza del nostro canale navigabile e di Fiumara Grande. Non è semplice togliere relitti vecchi di quarant’anni, se lo fosse stato si sarebbe fatto prima.

È infatti un intervento molto costoso ed è difficile rintracciare le proprietà per poter procedere in danno recuperando quindi fondi. Due anni fa siamo intervenuti con la Capitaneria di Porto per togliere i primi relitti, adesso se ne toglieranno altri cinque, che forse diventeranno sei con il recupero del ribasso d’asta. E il lavoro continuerà in futuro per rendere il Tevere sempre più sicuro e navigabile da qui alla città di Roma“.

“Oggi riprende questa attività di rimozione – conclude il capitano di Vascello D’Amore – e la Capitaneria di Porto sarà presente in tutte le fasi delle operazioni con i suoi uomini, i battelli e il nucleo sub della Guardia Costiera, che al termine delle operazioni farà un’ispezione per verificare che ogni residuo sia stato portato via e che non ci siano inquinamenti.

La qualità delle acque per noi è la cosa più importante. Noi monitoriamo sempre la presenza di questi relitti perché sono un pericolo per tutti. Il relitto di oggi era un barcone lungo dieci metri e largo due e mezzo, tutto di legno, senza motore, quindi senza nafta e altri elementi inquinanti. Gli interventi termineranno nel giro di un mese, anche prima se il tempo lo consentirà”.
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