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Fiumicino, il prof. Tasciotti scrive a Conte: “Mascherina a scuola sì o no?”

Il Garante per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza chiede al Premier di fare chiarezza sull'uso della mascherina in classe

Fiumicino – “Gentile Presidente, mi vedo costretto a scriverle questa nota, perché credo opportuno che si arrivi ad un chiarimento in merito all’uso delle mascherine a scuola“. Inizia così una lettera firmata dal garante per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Fiumicino, il professor Roberto Tasciotti, e indirizzata al premier Giuseppe Conte.

“Nel Dpcm del 3 novembre – spiega Tasciotti – si legge che l’attività didattica per la scuola dell’infanzia ed il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Tale scrittura è stata interpretata con l’obbligo d’indossare la mascherina quando si è è seduti al banco. Questa decodificazione sta allarmando un numero altissimo di genitori. Stare per 6 od 8 ore con la mascherina è considerato nocivo. Sappiamo che la mascherina, poi, dovrebbe essere cambiata dopo alcune ore, aldilà degli aspetti psicologici conseguenti”.

“Mentre il decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recita invece che, per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina può essere rimossa in condizioni di staticità (i.e. bambini seduti al banco) con il rispetto della distanza di almeno un metro. Quello che le chiedo è di fare chiarezza, anche perché nella sua conferenza stampa lei non ha mai accennato a questa obbligatorietà nella staticità. Un Dl è di grado superiore ad un Dpcm. Questa vicenda sta diventando un serio problema, che potrebbe aggravarsi nella già conflittuale situazione in cui si sta trovando il nostro Paese. Certo di un suo puntuale chiarimento, le esprimo cordiali saluti”, conclude Tasciotti.
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