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Civitavecchia, terminati i lavori Acea a Lasco del Falegname foto

Il Comune: "Asportati circa 40 mila metri cubi di sedimenti, portando la capacità di accumulo del bacino a circa 70 mila metri cubi d'acqua. Un risultato storico"

Civitavecchia – Il Comune di Civitavecchia rende noto che sono terminati i lavori di riqualificazione di Acea Ato 2 presso l’opera di presa Lasco del Falegname, il bacino che funziona da riserva idrica dell’Acquedotto del Mignone e da cui dipende in buona parte la disponibilità di acqua potabile a servizio del Comune, soprattutto durante la stagione estiva. L’intervento rappresenta l’ultimo atto di un percorso di ammodernamento degli impianti idrici a servizio del territorio, avviato a giugno 2019 da Acea Ato 2.

I lavori ultimati, che si sono svolti nel rispetto dei tempi previsti dal cronoprogramma, hanno incluso lo svuotamento dell’alveo del fiume Mignone presso l’opera di presa – con l’attivazione di un bypass – e il successivo riempimento dell’invaso. Grazie alle operazioni di pulizia è stato possibile asportare circa 40 mila metri cubi di sedimenti, portando la capacità di accumulo del bacino di Lasco del Falegname a circa 70 mila metri cubi d’acqua.

Il percorso di riqualificazione delle infrastrutture portato avanti da Acea Ato 2 in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Civitavecchia, che ha incluso i lavori presso Lasco del Falegname e il revamping generale dell’impianto di potabilizzazione di Montanciano, garantisce al territorio benefici qualitativi e quantitativi, con una risorsa idrica di maggior qualità e una portata che raggiunge ora i 120/130 litri al secondo, rispetto ai 25 litri al secondo registrati prima degli interventi.

Questa importante serie di opere si inserisce nel piano di investimenti di Acea Ato 2 che ha l’obiettivo di ammodernare progressivamente tutta la rete di distribuzione idrico-potabile, rendendo le infrastrutture sempre più resilienti e il servizio sempre più efficiente e sostenibile.

Sul posto si è recato, in assenza del sindaco Ernesto Tedesco per altri impegni, il suo delegato, il consigliere Giancarlo Frascarelli, e l’assessore ai Lavori Pubblici Sandro De Paolis.

“La conclusione di questa delicata operazione – dichiara il sindaco Tedesco – sancisce un momento davvero storico per la nostra città. Se era stato fatto passare il messaggio che il comune era stato spogliato di ogni responsabilità nella gestione del servizio idrico, non è così. Con Acea abbiamo costruito un dialogo, a nome e per conto degli utenti, che ha portato ad un intervento atteso per mezzo secolo. Nel ringraziare l’azienda per aver dimostrato di rappresentare un’eccellenza del settore, per la grande qualità dell’intervento svolto, non possiamo che esprimere profonda soddisfazione per i risultati ottenuti per effetto di una costante attenzione sull’acqua, che la nostra Amministrazione ha messo in cima alle priorità”.

Civitavecchia ha ora la sua riserva idrica, -aggiunge il consigliere Frascarelli – il che comporterà sia maggior quantità che miglior qualità del servizio, in particolare nei quartieri a monte della città. Il risultato è tangibile, un bacino artificiale liberato dai fanghi, una grande opera idraulica che resterà nella storia. Questa è la politica vera, al servizio del cittadino”.

“Laddove il Comune non può intervenire direttamente, – conclude l’assessore De Paolis – è giusto comunque che segua lo stato di avanzamento dei lavori nell’interesse della cittadinanza amministrata. Da amministratore di lungo corso posso dire che le opere messe in campo da Acea rispettano tutti i migliori standard: la sinergia ha prodotto un risultato davvero eccellente”.
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