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Curiosità del nuovo murales di Lido Nord: ecco cosa dipingeranno gli artisti

Simboli, storia, poesia: i racconti e le idee degli artisti, i punti sicuri per vederlo e il nuovo QR Code

Ostia – Cominciano oggi i lavori di restauro della facciata di Lido Nord, che affacciano sulla via Ostiense: la parete, a periodi alterni, è stata spesso ricoperta di affissioni abusive e scritte. Insieme al ponte di attraversamento dei binari, alle scale e ai marciapiedi-parcheggio, l’aspetto estetico ha spesso rispecchiato la trascuratezza in cui si trovava la stazione.

Oggi alle h15.00, in presenza degli assessori del X Municipio, è stata inaugurata l’opera murale intitolata “NE-OS, storia di un futuro, realizzata dal collettivo Subword: la prima creazione di street art compiuta da un gruppo e non da un singolo, il cui tema ha un intento fortemente identificativo per la collettività e fondativo, in quanto incentrato sulle radici e lo sviluppo di Ostia moderna. Lo scenario di partenza è costituito da quei braccianti che, in 500, partirono da Ravenna nel 1884 per dare inizio alla bonifica del territorio. Per realizzare il tessuto narrativo è stato portato avanti un lavoro di ricerca approfondito che si è nutrito di diverse fonti, tra cui “Pane e lavoro” in cui viene appunto documentata l’esperienza degli scariolanti palombari che Silvia Conchione, referente del collettivo, ha definito “padri fondatori” del territorio ostiense.

Abbiamo scelto questa trama proprio perchè siamo ostiensi.” Specifica Giuseppe D’Aniello, un altro dei principali referenti di Subword, per sottolineare il profondo senso di appartenenza territoriale che questa creazione street art racchiuderà in sè. D’Aniello, che ha definito l’opera “un poema murale“, specifica anche: “È la Storia come concetto universale ad essere la vera protagonista di questa creazione. C’è un piano immanente, strettamente legato al luogo e uno trascendente, universale, che rispecchia anche il momento d’incertezza e disgregazione che stiamo vivendo.”

Questo momento storico frammentato, rappresentato nel murales da un’isola che cade a pezzi, non ha un’accezione pessimistica, come puntualizza Silvia Conchione: “Tutto viene inserito in un concetto di riparazione, dove qualcuno, come i palombari di un tempo, accorrerà ciclicamente per riparare il decadimento“.

L’idea di utilizzare un capitolo della storia del secolo scorso per riadattarla in chiave distopica, sembra essere stata una scelta progettuale quasi profetica. Il colpo di scena è l’ambientazione, rielaborata in immagini fantascientifiche: “Viene immaginato un futuro in cui esiste una nuova palude -continua D’Aniello- (o un nuovo deserto, dipende dagli occhi di chi guarda), bonificata da un eccesso di lettere, che cadono da un senso di solitudine diffuso e di atomismo sociale“.

Sarà molto presente l’elemento dell’acqua, rappresentativo del territorio, nonchè particolari unificanti di tutte le epoche storiche, come il simbolo del Porto di Traiano sugli abiti dei palombari. Non mancheranno disegni della Posta, del Municipio e della Biblioteca di Ostia.

Il murales di Lido Nord, le cui lavorazioni andranno avanti almeno fino alla fine del mese (condizioni metereologiche permettendo), si trova in una posizione difficilmente raggiungibile a piedi nonchè pericolosa per il traffico della Via Ostiense, motivazione per cui verranno identificati dei punti sicuri da cui poterlo ammirare, che corrispondono al punto più alto del cavalcavia di Lido Nord, un altro ai piedi delle scale del ponte e il terzo a sinistra guardando il murales, dietro il semaforo nell’altro senso di marcia.

Infine, una novità tecnologica: sarà possibile scannerizzare un Qr Code sulla parete del murales, che diventerà il collegamento diretto per un video di recitazione poetica.
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