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Fenomeno Sinner: l’azzurro in finale nel Sofia Open Atp: “Non vedo l’ora di giocare”

Prosegue a stupire il campione di tennis, ormai certezza assoluta del circuito internazionale. Domani pomeriggio si giocherà la storia

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Sofia – Jannik Sinner supera un’altra prova di maturità e raggiunge la sua prima finale nel circuito maggiore. Anche se in effetti una finale l’aveva già raggiunta alle Next Gen Atp Finals dello scorso anno (dove poi ha vinto il titolo battendo De Minaur): curiosamente però l’ATP conteggia gli scontri diretti riferiti al torneo ma non il torneo in sé.

Ad ogni modo l’altoatesino ha rotto il ghiaccio al “Sofia Open”, ATP 250 dotato di un montepremi di 325.615 euro che si sta disputando sul veloce indoor dell’Arena Armeec della capitale della Bulgaria. Il torneo, che di solito si gioca a febbraio ha cambiato data a causa della pandemia, quest’anno chiude la stagione del circuito maschile (ad eccezione degli otto protagonisti delle ATP World Tour Finals di Londra).

In semifinale il 19enne di Sesto Pusteria, n.44 ATP, alla sua terza semifinale in carriera – dopo Anversa 2019 e Colonia 2020 – ha sconfitto 63-75, in poco meno di un’ora e mezza di partita, il francese Adrian Mannarino, n.35 ATP e quinta testa di serie del torneo.

Tra Jannik – alla sua terza semifinale in carriera dopo Anversa 2019 e Colonia 2020 – ed il 32enne mancino di Soisy-sous-Montmorency non c’erano precedenti. Avvio di partita estremamente equilibrato con entrambi i contendenti impegnati a studiarsi. L’equilibrio si spezza nel sesto gioco quando improvvisamente Mannarino perde il controllo del diritto: ne sbaglia tre, uno fuori e due in rete, e questo gli costa il break. Il francese, nervosissimo, rimedia anche un warning per essersi sfogato sulla malcapitata racchetta. Sinner ringrazia e con l’aiuto di un paio di ace allunga sul 5-2. E poco dopo incamera il primo parziale.

Con due errori di diritto nel quarto game della seconda frazione Jannik concede altrettante palle-break, le prime del match: il mancino francese però non approfitta cacciando in rete il rovescio sulla prima e spedendo fuori il diritto sulla seconda. L’azzurro tira un sospiro di sollievo e lo aggancia sul 2 pari. Nel sesto gioco Sinner concede un’altra palla-break ma la annulla con autorità, costringendo il francese all’errore di rovescio (3-3). Improvvisamente, sul 5 pari, Mannarino sente la pressione e concede tutte insieme tre palle-break: a Jannik basta la prima, perché la volée di diritto del francese muore sul nastro. E poco dopo archivia la pratica (7-5) con un diritto sulla riga che chiude una serie di nove punti consecutivi. Chapeau!

Ottima prestazione dell’altoatesino al servizio: ha messo a referto 6 ace contro 2 doppi falli, il 51% di prime in campo con l’81% dei punti ottenuti ma anche un buon 54% di punti conquistati con la seconda. Ma soprattutto Jannik ha salvato tutte e tre le palle-break concesse mentre ha trasformato entrambe quelle concesse dal suo avversario.

Le dichiarazioni di Jannick Sinner

Forse ho giocato il mio miglio match della settimana ma dovevo farlo perché lui è un avversario pericolosoha commentato a caldo Jannik -. Sono stato bravo a rimanere concentrato e calmo nei momenti importanti del match. E’ bellissimo arrivare in finale qui davanti a questi spettatori così appassionati: non ho preferenze sui chi affrontare, ma non vedo l’ora di giocare”, ha detto Sinner che grazie a questo risultato salirà al n.41 ATP (n.37 in caso di vittoria del titolo), ennesimo best ranking di questo fantastico 2020. (federtennis.it)

 

 

 

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