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Pedofilia nella Chiesa, il New York Times: “Wojtyla fatto Santo troppo presto”

Secondo il quotidiano statunitense, il "Rapporto Mc Carrick" fa cadere "la reputazione di Giovanni Paolo II sotto la nuvola più oscura"

Washington – “Oggi dopo più di un decennio di dubbi, la reputazione di Giovanni Paolo II è caduta sotto la nuvola più oscura. Dopo che lo stesso Vaticano si è precipitato a canonizzarlo, ha pubblicato questa settimana uno straordinario rapporto (il Rapporto Mc Carrick, ndr leggi qui) che ha posto ai piedi del santo la colpa per l’avanzamento di carriera del cardinale” statunitense Theodore Mc Carrick, spretato nel 2018 da Papa Francesco per abusi sessuali, in particolare su minori.

È quanto scrive oggi il New York Times ricordando che “l’investigazione” Mc Carrick definita “istituzionale” e pubblicata dallo stesso Vaticano martedì scorso, frutto di due anni di indagini interne con 90 audizioni, “commissionata da Papa Francesco, che ha canonizzato Wojtyla nel 2014, rivela come Giovanni Paolo II abbia scelto di non credere alle ripetute accuse di abusi sessuali avanzate contro il cardinale Mc Carrick, inclusa la pedofilia, consentendogli così di scalare il vertice della gerarchia“.

Il New York Times sottolinea che, secondo i critici, il Rapporto “soprattutto fornisce la prova bruciante che la Chiesa si è mossa con velocità spericolata per canonizzare Giovanni Paolo II e ora è intrappolata nelle sue stesse macerie”.

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