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Fiumicino, i sindacati dei taxi: “Al fianco di Montino nella trattativa per l’accordo del bacino comprensoriale”

"Visto l’esiguo afflusso di passeggeri presso l’aeroporto di Fiumicino risulta inutile un intervento del Comune di Roma, sia per i vigili, che per la presenza dei tassisti"

Fiumicino – “È normale che non possiamo non essere favorevoli a qualsiasi forma di lotta al l’abusivismo ma l’accordo deve essere totale compreso il bacino comprensoriale, siamo al fianco del sindaco Montino nella battaglia che sta conducendo contro gli abusi e l’abusivismo”. È quanto dichiarano i sindacati taxi di fiumicino Cgil, Uritax e Uri Comitato Taxi, in merito alla discussione sulla presenza del Gipt di Roma Capitale in aeroporto.

“Visto l’esiguo afflusso di passeggeri presso l’aeroporto di Fiumicino – proseguono i sindacati – risulta inutile un intervento del Comune di Roma, sia per quanto riguarda l’apporto dei vigili sia per quanto riguarda la presenza dei tassisti di Roma che ogni giorno effettuano l’inizio del servizio presso lo scalo di Fiumicino, il Gipt di Fiumicino può provvedere tranquillamente al controllo, come i soli tassisti di Fiumicino potrebbero provvedere da soli alla copertura del servizio taxi, ci risulta piuttosto paradossale sollevare questo problema adesso, vista la drastica diminuzione di passeggeri presso lo scalo aeroportuale, come se il Gipt di Roma fosse la panacea a tutti i mali, d’altronde non ci risulta che l’abusivismo non sia presente a Termini ed in tutta la città di Roma dove lo stesso opera, non vorremmo che sia solo una strumentalizzazione politica viste le imminenti elezioni della capitale.

Ribadiamo la nostra più totale lotta ad ogni forma di abusivismo ma invitiamo il comune di Roma a prendersi le proprie responsabilità, chiediamo le pari opportunità tra i comuni, oggi i tassisti della capitale iniziano il servizio in un comune non loro, riversandosi in massa in aeroporto, con conseguente impossibilità per i tassisti di Fiumicino di fare anche una sola corsa, inoltre hanno la reciprocità avendo la possibilità di poter tornare carichi nella Capitale cosa che non è consentita agli operatori del bacino comprensoriale, la legge 58 art 5 bis è stata disattesa e il comune di Roma non ha sottoscritto l’accordo già approvato dagli assessori di Fiumicino Civitavecchia Roma e Ciampino e verificato dall’Ater di Torino che ha espresso le proprie considerazioni”.

“L’accordo – concludono – prevedeva pari opportunità per gli operatori del bacino portuale e aeroportuale, oltre che una tariffa unica trasparente per gli usufruitori del servizio, ora la parola passa al presidente della Regione Nicola Zingaretti già sollecitato dal sindaco Montino, in quanto la legge gli permette di esercitare i poteri sostitutivi. Il presente accordo garantirebbe un controllo automatico degli abusi e abusivismi in ambito aeroportuale e portuale dando la possibilità di operare ai soli operatori del bacino comprensoriale presso porti e aeroporti”.
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