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Anzio, ancora intimidazioni in Comune: un proiettile tra la posta di Giannino

La consigliera del pd era già stata vittima di altri fatti gravi, scritte ingiuriose sui muri della città e ruote dell’auto bucate

Anzio – Stamattina le è stata recapitata all’ufficio del Protocollo del Comune di Anzio una busta con all’interno un proiettile. La destinataria è la consigliera comunale del Partito democratico della città, Lina Giannino.

Del fatto è stata immediatamente avvertita la Polizia che svolgerà le dovute indagini per stabilire gli autori dell’atto intimidatorio e anche le motivazioni alla base del gesto. Per fare luce sull’accaduto verrà sentita la stessa Giannino. Quest’ultima era già stata vittima di altri fatti gravi, scritte ingiuriose sui muri della città e nel 2018, all’indomani delle elezioni comunali, le erano state bucate tutte e quattro le ruote dell’auto.

Mentre gli investigatori svolgono tutti gli accertamenti utili a risalire agli artefici del gesto, da più parti arrivano messaggi di solidarietà per la consigliera del Pd.

“A Lina Giannino, consigliere comunale di Anzio vittima oggi di un vile avvertimento – scrive in una nota il consigliere comunale del Pd Lazio, Michela Califano – , va tutta la mia solidarietà. L’ho sentita personalmente e le ho detto di non mollare, che le siamo vicini. Non è la prima volta che subisce un attacco del genere in questi anni. Oggi un proiettile. Nei mesi scorsi gomme dell’auto squarciate e scritte ingiuriose sui muri.

Auspico che anche il sindaco Candido De Angelis e tutta la maggioranza si esprimano in maniera ferma e organizzino dei sit-in condannando questa inquietante deriva. La politica e le istituzioni devono essere unite contro atteggiamenti mafiosi, difendendo in ogni modo la legalità e la reputazione delle istituzioni”.

Il segretario del Pd Lazio, Bruno Astorre, invece, nel sottolineare la “gravissima intimidazione. A Lina va tutta la vicinanza e la solidarietà del Pd Lazio, certi che non si farà intimidire ma continuerà fiera e determinata le battaglie per la legalità e la trasparenza, in difesa dei suoi concittadini.

Una coltre fumosa ormai da troppo tempo sta avvolgendo la cittadina laziale, finita sotto i riflettori solo pochi giorni fa per le arroganti proteste di un assessore (poi dimessosi) della Giunta De Angelis. La stessa consigliera del Pd, in due anni e mezzo di mandato è stata destinataria di avvertimenti subito dopo le battaglie condotte in Consiglio comunale tra le fila dell’opposizione.

Confidiamo che la magistratura e le forze dell’ordine facciano al più presto piena luce su questo come sui precedenti inquietanti attacchi contro Lina Giannino, e sosteniamo il Pd locale che chiede a gran voce l’intervento del Prefetto.

Alla Commissione Parlamentare Antimafia – conclude Astorre – chiediamo di aprire urgentemente un’inchiesta sull’amministrazione comunale e sul sindaco Candido De Angelis, per diradare l’opacità che avvolge il suo operato”.

“L’atto intimidatorio di cui è stata vittima Lina Giannino, donna e professionista impegnata da anni in politica, è un fatto estremamente grave, che deve vederci tutti uniti e solidali sul tema della legalità sul litorale Laziale. E’ la seconda volta che la capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Anzio è bersaglio di gesti così vili, segno evidente dell’efficacia delle attività che porta avanti nel suo territorio. Ma, sono certa, che non si lascerà intimorire e che con onore e coraggio continuerà a portare avanti la sua missione a servizio dei cittadini. Mi auguro che tutte le altre forze politiche sane reagiscano a sostegno della Giannini, che può già contare sul supporto dei democratici e delle persone per bene che credono ancora nei valori della legalità e della giustizia”. Così, in una nota, Eleonora Mattia, Presidente della IX Commissione del Consiglio regionale del Lazio.

Voglio esprimere la mia più sincera vicinanza e solidarietà alla Consigliera del PD del Comune di Anzio, Lina Giannino, ancora una volta bersaglio e vittima di un atto criminale. La Consigliera, già in precedenza colpita – da ultimo nella vicenda del luglio scorso in cui scritte ingiuriose ed offensive a suo carico erano state scoperte lungo i muri della cittadina, ma a cui erano anche state squarciate le gomme della propria vettura – si è vista recapitare una busta contenente un proiettile. Una vicenda molto grave che evidenzia quanto la criminalità presente e operante lungo il litorale laziale ed in particolare ad Anzio, non si faccia scrupolo continuando invece ad agire con violenza e prepotenza, diffondendo paura e avanzando minacce. Mi auguro che gli inquirenti – prontamente informati della vicenda – e la magistratura possano far luce su quanto accaduto in queste ore e sui fatti pregressi, per fare in modo che condotte del genere non vengano più ripetute. Sostengo inoltre la proposta del Senatore Bruno Astorre sull’apertura di un’inchiesta alla Commissione Parlamentare Antimafia, per fare chiarezza in merito all’operato dell’Amministrazione comunale e della Giunta De Angelis. Dobbiamo rispondere in maniera coesa, forte e incisiva contro la mafia, ad Anzio e nell’intero territorio”, il commento della Consigliera del Lazio Marta Bonafoni, Capogruppo della Lista Civica Zingaretti.

L’ennesima intimidazione contro la consigliera comunale del Partito democratico, Lina Giannino, è un episodio gravissimo che denota un clima preoccupante che si respira nella città di Anzio”. E’ quanto scrive in una nota il vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, in merito al proiettile recapitato questa mattina alla consigliera Giannino. “Siamo al fianco di Lina Giannino, di chi combatte ogni giorno per la legalità e la trasparenza, di chi – aggiunge Leodori – è vittima di intimidazioni e azioni criminali. L’intervento del Prefetto e quello della Commissione parlamentare Antimafia – conclude Leodori – appaiono non più procrastinabili”.

“Il vile atto di intimidazione contro la consigliera comunale del PD di Anzio, Lina Giannino, è inquietante e merita la più totale condanna. Non è la prima volta che nel Comune si assiste a tali episodi intimidatori contro amministratori, commercianti e imprenditori con l’obiettivo di frenare, con un clima di paura, la ferma opposizione al fenomeno mafioso. Il perpetrarsi di tali fatti preoccupanti esige sempre più urgentemente un intervento del Prefetto e della Commissione Parlamentare Antimafia”. Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Valentina Corrado, componente della Commissione Antimafia della Regione Lazio, in merito al proiettile recapitato stamattina alla consigliera Lina Giannino. Stessa indignazione espressa da Movimento 5 Stelle anziate che ha manifestato solidarietà e vicinanza alla collega consigliera vittima di questo gravissimo atto. “Ci auguriamo – hanno affermato gli esponenti grillini – che l’intera classe politica anziate stigmatizzi l’episodio e che si mostri compatta perché sulla legalità la contrapposizione politica non ha motivo di esistere“.

“Desideriamo esprimere la solidarietà del sindaco di Fiumicino Esterino Montino e di tutto il Gruppo del Partito democratico in Consiglio comunale alla consigliera comunale di Anzio Lina Giannino per le intimidazioni ricevute”. Lo dichiarano i consiglieri del Partito democratico in Consiglio comunale di Fiumicino. “Alla consigliera Giannino è stata fatta recapitare in Comune una pallottola. Episodi del genere – proseguono – vanno condannati fermamente. Nessun rappresentante delle istituzioni, di qualsivoglia colore politico, deve subire minacce o intimidazioni per il suo operato. Mai. Il fatto è gravissimo e allarmante: bisogna impedire il dilagare di gruppi malavitosi nel nostro territorio regionale, e questo lo si può fare solo con l’aiuto prezioso delle forze dell’ordine e con un’azione trasparente e ferma da parte di tutte le amministrazioni locali”.

Il movimento civico Città Futura esprime piena solidarietà alla consigliera comunale di Anzio Lina Giannino per il gravissimo atto intimidatorio di cui è stata, nuovamente, vittima. Il proiettile recapitatelo ferisce una città intera e tutti coloro che credono che la forza di uno Stato di diritto risieda esclusivamente nel perseguire la legalità anche attraverso la condanna unanime di fatti inaccettabili come questo, a cui peraltro la città di Anzio, purtroppo, non è nuova. Auspichiamo che si faccia chiarezza e che le autorità preposte mettano una volta per tutte la parola fine ad atti deprecabili ed in generale a condotte devianti a cui purtroppo continuiamo ad assistere. Giunga alla consigliera Giannino ed alla sua famiglia il nostro abbraccio”.

“È difficile trovare le parole per esprimere lo sconforto, il disagio, le perplessità che stanno attraversando le nostre menti in queste ore. La sacrosanta solidarietà a Lina Giannino non basta. Questo episodio è l’ennesimo di una lunga serie che ha minato le basi democratiche nella nostra città. In passato Lina aveva subito attacchi vandalici già molto gravi. Oggi siamo di fronte ad una intimidazione dal metodo mafioso che ci riporta alla mente altri episodi, tanti, che si sono verificati ai danni di amministratori locali in anni recenti e che non hanno ancora un nome e un cognome, né una motivazione. Quello a Lina è un attacco alle istituzioni tutte e il fatto che la busta con il proiettile sia arrivata all’ufficio protocollo del comune lo dimostra e aggiunge sconcerto alla vicenda. La mancata repentina presa di posizione dell’amministrazione aggiunge inquietudine al contesto, ma sono certo stiano rimediando.  Ad ogni modo, viene confermato il fatto che ad Anzio le condizioni per fare Politica in maniera sana non ci sono. Denunciamo da anni questa condizione. Le ombre andavano chiarite tramite l’insediamento di una commissione d’accesso, commissione che si è bloccata per motivi inspiegabili, nonostante la commissione parlamentare antimafia parlasse chiaro. Oggi le ombre rimangono e aumentano. Anzio non può restare nella bolla in cui è stata rinchiusa per anni. Qui stiamo asfissiando. Pretendiamo risposte. Chi c’è dietro questi attentati mafiosi? Quali sono gli interessi in ballo? Perché la commissione d’accesso fu bloccata? C’è stata realmente un’interferenza della politica?  All’interno di questo grande smarrimento abbiamo una sola certezza: non ci fermeremo come non ci siamo mai fermati. Giusto ieri, con i capigruppo dell’opposizione, abbiamo protocollato una richiesta di incontro urgente in prefettura per affrontare il tema”, dichiara Luca Brignone di Alternativa per Anzio.

Auspichiamo che, una volta per tutte, venga fatta finalmente chiarezza dalle Forze dell’Ordine su episodi che minano l’azione politica dei Consiglieri, l’attività amministrativa e la solidità delle Istituzioni Democratiche tutte, elette liberamente dai cittadini. Solidarietà alla Consigliera Giannino per il fatto inquietante di ieri, ad essere colpita è anche una Città intera e l’Amministrazione tutta che, soltanto due giorni fa, ha approvato il Bilancio di Previsione 2021-2023. Gli atti che abbiamo adottato sono sotto gli occhi di tutti, le porte della Casa Comunale sono spalancate e le pareti degli Uffici Comunali sono di vetro. Sono assolutamente certo del nostro operato e della trasparenza della nostra azione di governo”. Lo ha affermato il Sindaco di Anzio, Candido De Angelis, in riferimento alla missiva recapitata all’Ufficio Protocollo del Comune. “In perfetto orario, purtroppo, è partito il solito treno di comunicati, – conclude il Sindaco – con le solite richieste di chi si professa garantista ma, incurante di tutto ed anche dell’emergenza in corso, continua a perseguire la solita via per sovvertire il voto dei cittadini. Ad Anzio, ad eccezione di alcune proposte dei 5Stelle e di Italia Viva, non c’è mai stata opposizione programmatica in Consiglio Comunale, ma soltanto virtuale sui social, diventati per qualcuno la nuova assise cittadina”.

“Vogliamo rivolgere la totale solidarietà alla consigliera comunale ad Anzio Lina Giannino per il vile atto intimidatorio. Auspichiamo che le autorità competenti trovino il prima possibile gli autori di questo gesto che va condannato senza se e senza ma. Lo dichiara il consigliere di Fratelli d’Italia della regione Lazio Antonello Aurigemma, che aggiunge: “Il sindaco Candido De Angelis insieme all’amministrazione comunale sta portando avanti un gran lavoro, e per questo lo invito a continuare la sua opera di buon governo, lasciando agli altri le chiacchiere e le sterili strumentalizzazioni, che davvero non servono a nulla e a nessuno”.

La coalizione di centrodestra, che amministra la Città di Anzio, condanna il vile gesto subito dalla Consigliera Comunale, Lina Giannino, alla quale si estende la solidarietà di tutti i rappresentanti politici. Allo stesso tempo, presa visione della raffica di comunicati diffamatori e denigratori della Città di Anzio, unitamente ad un video di straordinaria gravità, della stessa Consigliera Comunale, in compagnia dell’ex Presidente del Consiglio Comunale di Nettuno della Giunta Chiavetta, dissoltasi per manifesta incapacità ed all’esponente del Pd di Anzio, da 40 anni sulla breccia, nonostante tutto, la coalizione esprime solidarietà a tutti i Cittadini di Anzio, che la mattina si alzano per andare a lavorare, dipinti come mafiosi. Si esprime solidarietà alle categorie produttive che, oltre all’emergenza sanitaria ed economica, si trovano a lavorare in una città dipinta come mafiosa da questi soggetti ed al nostro Sindaco, Candido De Angelis, travolto da “vergognose” dichiarazioni di chi vorrebbe sovvertire il voto libero e democratico degli elettori di questa Città.  Siamo pronti a confrontarci, con quello che resta del Partito Democratico, lunedì mattina, nella massima assise cittadina e no sulla piattaforma social, nella quale si complimentano tra loro, tutti i giorni, tra l’altro senza alcun seguito da parte dei cittadini. Auspichiamo, nel più breve tempo possibile, che venga fatta definitivamente chiarezza su atti che, insieme a chi li subisce, offendono una Città intera ed un’Amministrazione Comunale che sta radicalmente rivoltando il territorio con nuove opere pubbliche e nuovi ed efficienti servizi per i cittadini. Confidiamo nell’operato delle Forze dell’Ordine affinché, celermente, venga individuato l’effettivo responsabile del vile gesto. La Città e noi tutti, meritiamo la verità!”.

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