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Davide Re sogna la finale olimpica nei 400 metri: “Serve un tempo di 44 secondi e 50.. ci proverò”

Dovrà abbassare ulteriormente il suo record personale il primatista italiano dei 400 metri. Tornato in pista a Rieti lancia lo sguardo fino al 2021

Rieti – Saranno i sogni a prendere per mano Davide Re. Come hanno probabilmente sempre fatto. Sta recuperando dal suo infortunio al tendine del piede destro. Quella voglia di non fermarsi in gara nei 400 metri in Diamond League, lo ha costretto ad alcuni mesi di stop. Li ha affrontati con pazienza il primatista italiano del giro di pista. Con quella resilienza olimpica che lo porterà fino a Tokyo. Il desiderio più grande di Davide è ovviamente quello. Il suo record sui 400 metri siglato nella primavera del 2019 fa da bussola: 44”77 di storia. Dovrà scendere solo di un centesimo o poco più per strappare il pass per la finale. Grazie al tempo sulla pista di Chaux Le Fonds, Re ha già in tasca il pass olimpico. Un primato e l’Olimpiade. Uno dei trionfi più belli. Ai Mondiali di Doha registrò un tempo di 44”80. E’ là, l’atleta delle Fiamme Gialle. Staziona intorno ai suoi normali tempi, che normali per tanti mezzofondisti non sono. Ma non è semplice abbassare i propri tempi. Serve quel sudore in più in allenamento, condito alla sofferenza sportiva, che ogni atleta conosce bene.

E’ tornato in pista in questi giorni italiani di coronavirus. Come atleta di interesse nazionale il campione di Imperia si allena allo Stadio Guidobaldi di Rieti, guidato come da consueto dalla sua allenatrice Chiara Mirardi (leggi qui). E allora il sogno è proprio quello. La finale olimpica. Come sarà? Brividi, colori, silenzio sullo start e poi il boato in gara, della folla. E tante stelle da inseguire. A Sport2U ha detto: “Sono all’85% del recupero. E’ difficile pensare ora agli obiettivi del 2021, ma penso alla finale olimpica. Serve un tempo di 44”50 o 44”60”. Dovrebbe siglare un nuovo record Davide, per prendersi la gara della medaglia.. e poi sono solo, forse. Lo conquisterebbe proprio alle Olimpiadi, aggiungendo emozione, a quella già fortissima per la competizione a Cinque Cerchi: “Ci proverò”. Sottolinea. Sarebbe come chiudere un cerchio per lui. Nel 2019 ecco il record sui 400 e il pass olimpico. E a Tokyo? Nuovo record in pista e.. la finale. E poi in finale? .. Lasciamo l’immaginazione agli appassionati di atletica. Tutto è possibile per velocisti del suo calibro.

E la strada dei sogni si traccia.. fino al podio. Intanto, Davide si allena e costruisce. Un altro record e una nuova finale. La prima olimpica della sua vita.

(Il Faro online)(foto@Colombo/Fidal)