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Latina2021, centrodestra al bivio tra un uomo e una donna

Roberto Cecere, Giovanni Lauretti e Giovanna Miele: sarebbero questi i nomi su cui starebbe ragionando il centrodestra. Il candidato sarà svelato entro Natale

Latina – Il centrodestra di Latina ha deciso: il nome del candidato sindaco per le elezioni comunali dell’indomabile capoluogo pontino sarà svelato entro Natale.

Non solo. Sarà una decisione sofferta certo (nel senso che i rapporti tra i tre principali partiti sono abbastanza tesi, tant’è che sia alle comunali di Fondi che di Terracina si sono presentati spaccati), ma, soprattutto, una decisione completamente autonoma. Della serie: non si accettano ingerenze dai vertici nazionali.

I primi nomi

Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia sono, però, già d’accordo su una cosa: se vogliono davvero avere una concreta possibilità di sfilare Latina a Coletta devono presentare uniti alle urne. Come riuscirci? Quali sono gli sbagli da non commettere?

Innanzitutto, bisognerà stilare un programma condiviso da tutte le parti in causa. Anche se, sicuramente, la parte più difficile sarà scegliere un nome capace di riunire sotto la sua ala tutte le sensibilità del centrodestra. Nessuna pregiudiziale.

Pare, infatti, che l’idea di Fazzone potrebbe davvero avere qualche chance di diventare realtà: purché siano uomini e donne capaci, i candidati potranno essere anche espressioni del civismo. Civismo tendente a destra, ovviamente.

In questa quadra, i primi due nomi del centrodestra sembrerebbero quello di Roberto Cecere, già segretario provinciale della Cisl, e di Giovanni Lauretti, già presidente dell’Ordine Provinciale degli Avvocati. Entrambi nomi di alto profilo e con un buon seguito. Cecere riceverebbe sicuramente l’approvazione di Forza Italia, mentre Lauretti sembrerebbe avere dalla sua già pronto il “battesimo” di Fratelli d’Italia.

Latina si tinge di rosa?

 C’è poi una terza ipotesi che, in questi ultimi giorni, sta prendendo sempre più piede: quella di uno scranno tinto di rosa, forse anche in virtù del fatto che, in provincia, sembrerebbe essere una tendenza vincente (dalla Gervasi a Sabaudia, passando per la Villa a Formia).

Il nome venuto fuori è quello di Giovanna Miele, già consigliere comunale uscente, che ha lasciato Forza Italia ed è tra le fondatrici dell’associazione civica “Laboratorio Identità Futuro” che, a sua volta, l’avrebbe  indicata come candidata ideale, ipotesi sostenuta anche dall’associazione “Big family”.

Giovanna Miele candidato sindaco ideale?

Ma perché proprio la Miele? Le Comunali, ha spiegato il presidente di Lif, Stefano Vali, sono ormai alle porte e, per questo, dal Laboratorio, credono sia giunto il momento di dare una svolta allo stallo politico-amministrativo in cui è caduta Latina.

Non solo. Vali sottolinea anche la necessità di presentare alle urne un centrodestra capace di rigenerarsi o perderà l’occasione di rimediare agli errori del 2016. Errori che, oggi, sono i cittadini del capoluogo a pagare.

Per questi motivi, il nome di Giovanna Miele. Perché è necessario che il nuovo candidato sindaco sia la giusta sintesi tra esperienza politica, passione e competenza e, in questa quadra, da Lif, sono convinti che la Miele sia la “fotografia” migliore di queste caratteristiche. Una candidatura, inoltre, che potrebbe allargare il campo a persone con ideali apparentemente distanti ma uniti da un unico sogno: ridare a Latina l’amministrazione che merita, e, soprattutto, un futuro migliore.

Dal centrodestra, per ora, sul nome della Miele, sia in un senso che nell’atro, non è arrivata nessuna notizia ufficiale. Ma è un’ipotesi da tenere in considerazione, in questa ferrea ricerca di un nome capace di dimostrare che il centrodestra c’è. Forte, unito e compatto.

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