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Papa Francesco incontra i giocatori della Nba impegnati nella lotta al razzismo foto

Della delegazione facevano parte, tra gli altri, cinque giocatori attualmente in forza a team della Nba: l'italiano Marco Belinelli, Sterling Brown, Kyle Korver, Jonathan Isaac e Anthony Tolliver

Città del Vaticano – Il Papa stamani ha ricevuto in udienza, nella biblioteca del Palazzo Apostolico, una delegazione della National Basketball Players Association che rappresenta tutti gli attuali giocatori di basket professionisti della National Basketball Association (Nba). Lo rende noto la sala Stampa della Santa Sede. Diversi per provenienze, storie e cultura, i giocatori di basket professionisti negli Stati Uniti stanno utilizzando, insieme, la grande “piattaforma” di comunicazione offerta dal palcoscenico della Nba per rilanciare i valori sportivi più autentici che, naturalmente, escludono qualsiasi forma di razzismo. 

“La missione dell’Nbpa – si legge poi in una nota diffusa dalla Nba – è proteggere e sostenere i diritti e i talenti dei giocatori, amplificare il potere della loro volontà collettiva e amplificare le loro voci come leader che trascenderanno lo sport e la società a livello globale”.

I giocatori Nba sono stati per decenni sostenitori dei movimenti per la giustizia sociale nelle loro comunità, incluso il coinvolgimento in recenti attività negli Stati Uniti. “Dopo la morte di George Floyd, – spiega la Nba – alla fine di maggio, i giocatori si sono mobilitati per sensibilizzare sulla piaga della cattiva condotta della polizia a livello nazionale nelle comunità di colore e hanno lavorato per far luce su questioni più ampie di disuguaglianza”.

Inoltre, “giorni dopo l’orribile sparatoria di Jacob Blake a Kenosha – spiegano da Oltreoceano -, i giocatori di ‘the Bubble’ hanno deciso di interrompere i giochi. Quella decisione ha scatenato una reazione a catena in tutte le principali leghe professionistiche del paese e in tutto il mondo che hanno protestato contro le continue violenze ingiustificate della polizia perpetrate nelle comunità di colore”.

Della delegazione facevano parte, tra gli altri, cinque giocatori attualmente in forza a team della Nba: l’italiano Marco Belinelli, Sterling Brown, Kyle Korver, Jonathan Isaac e Anthony Tolliver, con le rispettive compagne. Insieme a loro, i dirigenti Nbpa, Michele Roberts, Sherrie Deans e Matteo Zuretti.

“Siamo estremamente orgogliosi di avere avuto questa opportunità di venire in Vaticano e condividere le nostre esperienze con Papa Francesco – le parole di Korver – La sua apertura e il suo entusiasmo nel discutere questi temi sono stati motivo d’ispirazione e ci hanno ricordato che il nostro lavoro ha un impatto globale e deve essere portato avanti”. “Un’esperienza incredibile – ha aggiunto Tolliver – Col sostegno e la benedizione del Papa guardiamo alla prossima stagione con ancora più forza per continuare a spingere per il cambiamento“.

La mission della Nbpa, hanno spiegato al Pontefice, è proteggere e sostenere i diritti e i talenti dei giocatori, dando loro voce anche nelle questioni sociali oltre che sportive. E hanno ricordato che non da oggi, sia individualmente che collettivamente, moltissimi giocatori di basket hanno dato vita a progetti solidali e sostenuto apertamente movimenti di giustizia sociale e contro il razzismo. Fino a sospendere le partite.

(Il Faro online) Foto © Vatican Media – Clicca qui per leggere tutte le notizie di Papa & Vaticano
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