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25 novembre: anche Farmacisti in Aiuto ribadisce il “No” alla violenza sulle donne

Il presidente Tullio Dariol: "Nel nostro piccolo, ci impegniamo a porre fine a queste disparità di genere ed a far valere i diritti di tutte le donne"

Il 25 novembre è una data importante, e quest’anno, segnato dall’emergenza Covid-19 e la conseguente crisi socio-economica che si sta trascinando dietro, lo sarà ancora di più. Il 25 novembre si celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e Farmacisti in Aiuto si unisce a questa celebrazione per ricordare, ancora una volta, che bisogna dire “basta” a qualsiasi forma di violenza o di discriminazione di genere, in tutto il mondo.

Purtroppo, ci sono alcune parti del mondo, come l’India, che sono rimaste ancorate ad una cultura arcaica, che rilega le donne in una condizione subalterna rispetto all’uomo. Una cosa inaccettabile, non solo per il mondo Occidentale, ma per tutti. Farmacisti in Aiuto, nel suo piccolo, si impegna a porre fine a queste disparità di genere ed a far valere i diritti di tutte le donne, cercando di far ottenere alle donne indiane un’indipendenza economica ed il nostro motto risponde appieno a questa esigenza: Collaborare con le popolazioni povere e bisognose per favorire il loro progresso sociale e culturale così da poter un giorno lasciare operare in autonomia e piena dignità coloro che hanno beneficiato del nostro sostegno.

Sono molteplici i progetti attivati per questa finalità, tra cui “Essere donna non è un lusso”, che mira a creare una rete di donne che producono beni di prima necessità, come gli assorbenti igienici lavabili, destinati alle donne, permettendogli di percepire una piccola fonte di reddito.

L’indipendenza economica è, infatti, fondamentale per le donne indiane e le loro famiglie. A tale scopo, Farmacisti in Aiuto ha sponsorizzato altri progetti come corsi di cucito per le ragazze, a cui a fine corso è stata donata una macchina da cucire; ha donato i sementi per fare gli orti, per portare le famiglie a produrre da sé verdure ed ortaggi; ha regalato pulcini e gabbie dove allevarli: il tutto per dare una speranza di vita migliore e dar modo di poter godere dei frutti del proprio lavoro.

“Nell’immediato – dichiara Tullio Dariol, presidente di Farmacisti in Aiuto – abbiamo attivi molti progetti per dare sostegno a famiglie e bambini. Ma l’obiettivo futuro e dare un’indipendenza economica che sia di sostentamento soprattutto per le donne indiane e le loro famiglie”.

“Un’altra delle iniziative – spiega il Presidente – è stata la donazione di un contributo per l’apertura di una libreria. Abbiamo donato libri per questa causa, perché la cultura e la base fondamentale della civiltà. Riteniamo, infatti, che un bambino o una bambina che leggono, saranno sempre degli adulti che pensano e che, quindi, saranno meno propensi a farsi influenzare da altre persone”.

“Autonomia mentale ed economica – conclude Tullio Dariol -. Questo uno degli obiettivi che Farmacisti in Aiuto vuole far cercare di raggiungere, nei limiti delle sue possibilità, a donne, uomini e bambini che vivono in condizioni di estrema povertà”.

Per avere ulteriori informazioni, contribuire o sostenere in altro modo i nostri progetti, vi invitiamo a visitare il nostro sito www.farmacistiinaiuto.org, la nostra pagina Facebook /FarmacistiinaiutoOnlus , la nostra pagina sul quotidiano online “Il Faro”, a contattarci via mail  segreteria@farmacistiinaiuto.org oppure contattare la nostra segreteria al 346-4360567