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Gaeta, tensione in Comune per l’approvazione degli equilibri di bilancio

Emanato un atto di indirizzo per normare l'utilizzo dell'arenile libero da parte dei cosiddetti “frontisti”. Approvati i 3 emendamenti proposti da FdI in materia

Gaeta – “Tutti contenti per gli equilibri di bilancio approvati oggi (ieri per chi legge), ma a quanto ammontano i debiti del Comune di Gaeta?” è questa la frase che campeggia sui social all’indomani di un Consiglio comunale di nuovo all’insegna della tensione in Piazza XIX Maggio.

Alcuni esponenti della minoranza locale (anche quella fuori dai banchi dell’opposizione) continuano, infatti, a sostenere che, mentre il Sindaco fa spese “pazze” (prima fra tutte quella della Luminarie al tempo del Covid, passando per i lavori, per alcuni fatti con materiale scadente, sul lungomare Caboto), il Comune stia continuando ad indebitarsi. E ancora: che i numeri reali di quanto stia succedendo non si vedranno. Non finché ci sarà Mitrano al Governo.

Ma nonostante i toni accesi della discussione (anche da parte di Massimo Magliozzi, che ha infierito contro i suoi colleghi di minoranza incitandoli ad andare a denunciare il tutto alla Procura della Repubblica, in caso di prove), il Sindaco sembra aver dimostrato, a tutti, ancora una volta, che non c’è da temere: la delibera per l’approvazione degli equilibri di bilancio è stata approvata comunque.

Una manovra che lo stesso Primo cittadino ha definito “solida”, in cui importanti risorse sono state destinate alle politiche del welfare e per la sicurezza del territorio.  Nello specifico, 700mila € sono stati destinati per la sicurezza urbana e la tutela dell’ambiente e più di 500mila € per le politiche sociali e al sostegno all’infanzia, all’assistenza ai diversamente abili, al contrasto alla povertà e tutela della salute.

Non solo. Per rispondere alle accuse dei suoi detrattori Mitrano ha anche chiarito che grazie ai risparmi di spesa, il Comune è riuscito nonostante tutto, a cercare di aiutare le fasce deboli della società e, allo stesso tempo, a dare copertura alle minori entrate (pari a circa 2milioni e 800mila €). Insomma, a quanti cercavamo di gettare ombre sull’operato del Sindaco, lo stesso Mitrano risponde con i numeri e con i fatti. E soprattutto, all’appello, risponde presente. Lui c’è e ci sarà per il futuro. Dei gaetani. Anche di quelli meno fortunati.

Novità anche sull’utilizzo degli arenili: arriva l’atto di indirizzo per i frontisti

Non solo equilibri di bilancio. Durante il Consiglio comunale si è discusso anche dell’utilizzo degli arenili liberi per finalità turistiche-ricreative. Un punto questo che si va ad inserire nel complesso quadro normativo della disciplina del demanio marittimo, in un momento particolarmente delicato alla luce della scadenza delle concessioni demaniali previste per il 31 dicembre prossimo.

Ma, soprattutto, un punto su cui il Consiglio comunale ha deciso di inserire una novità. Nonostante la mancanza di un Pua (piano utilizzazione degli arenili) locale, ancora in stand by in Regione per Vas (valutazione ambientale strategica) affiancato all’assenza  della redazione di un piano ufficiale da parte della regione Lazio per la disciplina sull’utilizzo del demanio marittimo per finalità turistico ricreative,  che è ancora in fase di discussione, a Gaeta si è deciso di emanare un atto di indirizzo che andasse a normare un ulteriore categoria dopo quella dei miniconcessionari, i cosiddetti “frontisti”, ovvero  le spiagge libere con servizi confinante direttamente con l’arenile e che non rientra in quelle  che utilizzano il modello” A”  della Regione (in quanto sprovvista di titolo concessorio).

Un tema, però, su cui le principali sono arrivate da “Fratelli d’Italia”. Il portavoce in Consiglio, Marco Di Vasta ha spiegato: “Favorevoli in linea di principio a venire incontro alle esigenze di tutti, incluse quelle dei frontisti, abbiamo però deciso che il nostro voto favorevole sulla proposta di delibera non potesse prescindere dall’accoglimento di tre emendamenti (tutti successivamente approvati, con un solo voto contrario).

I tre emendamenti

Ma, nello specifico, questi emendamenti a che si riferiscono? “Visto l’imminente preparazione di un avviso ad evidenza pubblica per la gestione delle spiagge libere in convenzione e delle spiagge libere con servizi confinante con l’arenile, il primo emendamento – spiegano da FdI – ha interessato l’inserimento, nell’avviso pubblico, del riferimento “tariffazione agevolate per i residenti e per le fasce deboli di Gaeta”, come elemento qualificante ai fini dell’aggiudicazione”.

Per quanto riguarda il secondo emendamento, da FdI hanno richiesto l’istituzione di un Registro Unico delle violazioni da tenere direttamente a disposizione in Comune e che metta in comunicazione i diversi organi competenti al controllo, con l’intento di monitorare costantemente le violazioni commesse sugli arenili pubblici da parte degli operatori. “In linea con il regolamento regionale – spiega Di Vasta -, alla terza sanzione si procederà con la revoca definitiva della convenzione.  È importante sottolineare l’assoluta libertà di accesso sugli arenili e la facoltà di utilizzare il bene senza corrispondere alcun costo, rispettando le regole di civiltà.

Ognuno, infatti, deve poter scegliere se corrispondere un contributo per il noleggio di un’attrezzatura balneare o usare un telo personale da posizionare liberamente sull’arenile”. Un punto a cui si aggiunge (come già da regolamento) l’assoluto divieto di preposizionamento sull’arenile delle attrezzature balneari da parte degli operatori.”

Infine, da FdI hanno ritenuto necessario discutere del sovraffollamento delle spiagge libere, con la conseguente occupazione selvaggia dell’arenile. “Per questo – concludono – abbiamo chiesto di istituire   un tavolo tecnico, in fase di redazione dell’avviso pubblico, tra associazioni di categoria, operatori, commissioni consiliari urbanistica e commercio e organi di controllo. Bisogna definire la dicitura riportata nella proposta di delibera “posizionamento razionale delle attrezzature”. Secondo noi la discussione politica su quello che è il giusto rapporto tra metri quadri per persona in relazione all’utilizzo civile del bene pubblico non può più attendere. La spiaggia è un bene di tutti e tutti devono poterne usufruire in sicurezza”.

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