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Tarquinia, Giulivi su Vigna Grande: “Rispondo con serenità alle accuse di abusivismo”

"Non mi sottrarró certamente come amministratore della società Vigna grande al pagamento della sanzione prevista ed a porre rimedio alle irregolarità riscontrate".

Tarquinia – “Rispondo con serenità alle accuse di abusivismo edilizio rivoltemi. Se avessi voluto nascondermi, mi sarei dimesso tempo fa da Amministatore della società. Non mi sottrarró certamente come amministratore della società Vigna grande al pagamento della sanzione prevista ed a porre rimedio alle irregolarità riscontrate.
Respingo al mittente la richiesta di dimissioni arrivata strumentalmente da alcuni movimenti che utilizzano lo sciacallaggio come arma politica”.

Risponde con queste parole il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi alle richieste di dimissioni presentate dal M5S e dal Pd a proposito della vicenda riguardante gli abusi edilizi rilevati presso terreni in località il Giglio di proprietà della società Vigna Grande il cui Amministratore è lo stesso sindaco Giulivi.

Nei giorni scorsi sia il Pd che il M5S avevano espresso il proprio disappunto attraverso le proprie pagine Facebook accendendo i riflettori sulla vicenda: “La notizia è ufficiale il documento proviene dall’Albo Pretorio del Comune di Tarquinia. Una persona che non rispetta la legge non può ricoprire una carica pubblica e amministrare una città: chiediamo dimissioni immediate. E se dovesse essere necessario, porteremo la questione in Consiglio Comunale, insieme all’opposizione”.

Dello stesso tono le parole dei pentastellati: “Riteniamo che la massima autorità di un paese che commetta tali illeciti debba dimettersi dalla carica in seduta stante. In caso contrario, saremo noi in consiglio comunale a chiedere tale provvedimento al sindaco o la stessa sfiducia in aula”.

Sulla vicenda l’Amministrazione ha chiarito che: “i sopralluoghi effettuati in data 6 e 27 ottobre sono scaturiti da 4 esposti presentati da soggetti interessati da provvedimenti sanzionatori messi in campo da questa amministrazione.
Dopo un accurato controllo di tutto quanto denunciato, la Polizia Giudiziaria ha rilevato soltanto la presenza di alcuni manufatti realizzati molto tempo addietro e che agli uffici  non risulta rilasciato alcun  titolo edilizio La rimozione di tali strutture (tettoie in legno di copertura) è di facile esecuzione e gli stessi non costituiscono abusi rilevanti”

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