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Una petizione per potenziare la rete internet alla Dante Alighieri di Formia

Un invito all’ascolto e al dialogo con i genitori per trovare soluzioni idonee al prosieguo dell’attività didattica

Formia – All’istituto Dante Alighieri di Formia si sono organizzati con una petizione per chiedere il potenziamento della rete internet. Una raccolta firme avviata su “Formiaè” relativa al diritto allo studio e al necessario dialogo scuola-famiglie per organizzare la didattica.

“Stiamo vivendo giorni difficili – chiariscono i promotori dell’iniziativa –  dove l’incertezza dovuta al Covid sta mettendo a dura prova il lavoro delle istituzioni e delle famiglie, costrette a loro volta a reinventarsi nuove routine e nuove abitudini.

Come si sta adattando il mondo della scuola? Da una parte l’adozione, durante la prima ondata dei contagi, della didattica a distanza come strumento per dare continuità all’istruzione e dall’altra i banchi con le rotelle per permettere il rientro a settembre. Soluzioni diverse che non fanno altro che mettere in risalto le forti criticità di un sistema per troppi anni abbandonato a se stesso. A pagarne le conseguenze saranno sempre e solo loro: gli studenti, una generazione intera a cui il Covid ha strappato i ricordi più belli.

Ma andiamo con ordine, su richiesta di alcuni genitori della Dante abbiamo deciso di lanciare nelle scorse settimane una petizione per richiedere il potenziamento della rete. Il motivo è molto semplice: l’istituto comprensivo Dante Alighieri di Formia, come molte scuole, si è fatta trovare impreparata all’appuntamento con la modernizzazione: pessima connessione e forti carenze nell’infrastruttura tecnologica.

Carenze tecnologiche che impediscono di coniugare contemporaneamente la didattica su piattaforme digitali e in presenza (la cosiddetta Ddi) lasciando indietro soprattutto i ragazzi più svantaggiati. A tal proposito segnaliamo che La Regione Lazio ha da poco stanziato 3,5 milioni di euro a sostegno della connettività con due misure: la prima rivolta agli studenti per l’acquisto di Sim, l’altra agli istituti scolastici da utilizzare per l’acquisto di apparecchiature tecnologiche.
Bene l’acquisto di dispositivi per contenere il contagio e necessaria la sanificazione degli ambienti, ma imprescindibili devono essere gli investimenti in digitalizzazione e connettività.

Se lo sfogo di una madre che difende il diritto all’istruzione del proprio figlio è la fotografia del difficile momento che stiamo vivendo è altrettanto comprensibile, in un momento di difficoltà, la risposta piccata di un Preside. Per questo motivo rivolgiamo l’invito all’ascolto e al dialogo con i genitori per trovare soluzioni idonee al prosieguo dell’attività didattica in presenza. La Scuola non rappresenta solamente un luogo di formazione, è soprattutto uno spazio di creazione di relazioni interpersonali che arricchiscono il bagaglio culturale dei nostri ragazzi specialmente in giovane età”.

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