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Proposta dell’Ue, la Fondazione Vassallo di Latina: “Rischia di penalizzare la pesca”

La Commissione europea punta a ridurre nel 2021 del 15 per cento l'attività di pesca nel Mediterraneo

La fondazione Angelo Vassallo di Latina, tramite il suo esponente locale, Erminio Di Nora interviene per fare un’analisi della situazione della pesca sia a livello nazionale sia locale con particolare attenzione al Compartimento Marittimo di Gaeta.

“Una perdita secca di fatturato di almeno 15 milioni di euro all’Italia della pesca – dice Di Nora -, con danni per pescatori e consumatori. E’ il conto da pagare se dovesse andare in porto la proposta della Commissione europea che punta a ridurre nel 2021, di un ulteriore 15 per cento, l’attività di pesca nel Mediterraneo Occidentale per i sistemi a traino praticati in Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia nord.

Il primo risultato tangibile è un’invasione sulle tavole di prodotti importati, come gamberi tigre, vongole del pacifico e pangasio e meno merluzzi, gamberi rosa, triglie naselli e scampi.

Per quanto riguarda il Compartimento di Gaeta – sottolinea l’esponente della fondazione Vassallo – posso dire che la categoria, già fortemente penalizzata dal covid e dalla mancanza di regolamentazioni serie che impediscono la pesca industriale sregolata fuori le acque territoriali nazionali, si troverà di fronte a un ulteriore crollo reddituale e un aumento della disoccupazione con un’inevitabile richiesta di demolizioni dei pescherecci.

Gli operatori ittici di Minturno, Formia, Gaeta, Ponza, Ventotene, Terracina, contano oltre 100 famiglie che verranno coinvolte dal provvedimento”.

(Il Faro online)