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Formia e l’era Villa: è davvero finita?

Il Sindaco ha ancora 20 giorni per ritirare le sue dimissioni. Giorni in cui vaglierà tutte le opportunità che il Consiglio ha da offrire per non lasciare Formia in mano a un Commissario prefettizio

Formia – Nessun colpo di scena, quando il sindaco di Formia, Paola Villa, ha annunciato, anche tramite video, le sue dimissioni. I formiani, infatti, lo sanno: nel Municipio di via Vitruvio l’aria era tesissima da mesi, con un susseguirsi di assessori dimissionari che hanno bloccato anche la normale amministrazione, figurarsi quella straordinaria dell’era Covid.

Nessun colpo di scena anche perché, sebbene non vi fosse la certezza assoluta, il rischio che, comunque, il governo sarebbe caduto di fronte all’ennesimo Consiglio comunale deserto (c’erano da approvare gli equilibri di bilancio) era fortissimo.

Quello di Paola Villa, però, è stato sicuramente un giocare d’anticipo, lasciando anche che qualche sassolino (sassolone, sarebbe più corretto dire, considerata l’entità delle affermazioni), contro quello che è ormai il suo ex alleato: Maurizio Costa, venisse fuori.

Ma è davvero finita?

Ma l’era Villa, quella del Primo sindaco donna, è lecito chiedersi, è davvero finita? Ebbene, non ancora. Di fatto, il Sindaco ha ancora venti giorni di tempo per ritirare le sue dimissioni. Venti giorni, in cui, per sua stessa ammissione, vaglierà tutte le opportunità che il Consiglio comunale ha da offrire per non lasciare, in questo 2020 flagellato dal Covid, Formia in mano a un Commissario prefettizio.

Tra le alternative, però, l’unica che sembra realmente fattibile è quella di un’alleanza con i dem, unico gruppo consiliare che non avrebbe partecipato ai “vertici” della minoranza, riunitisi proprio con il dichiarato obiettivo di far cadere il mandato della Villa.

L’alleanza con i dem: è ancora possibile?

 

È bene ricordare che, nel 2018, durante la campagna elettorale, i dem (che avevano portato Formia al commissariamento, con la caduta di Bartolomeo) erano favorevoli ad un’alleanza con la Villa, che, però, rifiutò l’idea, in nome di una dichiarata lontananza dai “classici” partiti politici.  Per questo, sarebbe anche plausibile che i dem vogliano ripagare il Sindaco uscente con la sua stessa moneta.

Ma, almeno per ora, la possibilità di un’alleanza non è da escludersi del tutto. Sul tema, infatti, è intervenuto il consigliere comunale Claudio Marciano, che ha fatto sapere: “Prendiamo atto delle dimissioni della sindaca Paola Villa.

A neanche metà mandato la sua coalizione è implosa, lasciando la città in una condizione economica, sociale e politica drammatica, nel mezzo di una pandemia globale.

I rimpalli di responsabilità, le improbabili frecciatine verso le precedenti amministrazioni, gli stracci che volano tra conferenze stampa e comunicati, sono completamente inadeguati alla gravità del momento. C’è ampia consapevolezza, nella città, che la responsabilità di questa situazione è equamente ripartita tra tutti coloro che hanno promosso un progetto politico sbagliato nelle premesse come nelle attuazioni. Nessuno escluso: fuoriusciti all’ultimo minuto compresi.

Come consigliere comunale, sento tuttavia il bisogno di ascoltare le compagne e i compagni che sono stati con me dall’inizio di questa esperienza”. Per questo motivo, la comunità del Partito Democratico e di Formia Bene Comune si è riunita ieri per fare l’analisi della situazione e intraprendere le dovute iniziative politiche.

Insomma, uno spiraglio, anche se minuscolo, sembrerebbe ancora esserci. La strada delle consultazioni, però, sarà, in ogni caso, un cammino lungo e tortuoso.

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