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Fiumicino: “Io, positivo al virus, abbandonato con i rifiuti Covid”. La storia

La rabbia di Mauretto: "E' una situazione inaccettabile e dal punto di vista igenico-sanitario insostenibile"

Fiumicino – “Se non passa nessuno, sono costretto a buttare tutto in mezzo alla strada”. Queste le parole rassegnate di un cittadino di Fiumicino, residente a Torrimpientra e in isolamento perché risultato positivo al Covid-19, ma che deve fare i conti con il mancato ritiro dei rifiuti speciali da parte della nettezza urbana.

Mauretto è risultato positivo da sabato 28 novembre 2020, anche se insieme a sua moglie e suo figlio disabile, si era già messo in autoisolamento dal 27, quando l’altra figlia – e il cognato – sono risultati anch’essi positivi al coronavirus.

Le procedure le ha seguite tutte: segnalazioni alla Asl, alla Misericordia di Fiumicino per ricevere il pacco alimentare ed alla nettezza urbana per il corretto smaltimento dei rifiuti Covid. Ciò nonostante, la sua si è trasformata in una condizione di “abbandono” da parte delle Istituzioni e di continui disagi:  “Non abbiamo più soldi in contanti e non possiamo uscire nemmeno a prelevarli al bancomat – racconta Mauretto a ilfaroonline -. La Asl non si è più fatta sentire e siamo in attesa di ulteriori spiegazioni per le procedure da seguire in vista del secondo tampone. Ma la criticità più grande è che non sappiamo più dove gettare mascherine e tutta l’immondizia, che potrebbe anche essere contagiosa”.

I rifiuti “speciali”, infatti, secondo le istruzioni fornite dalle autorità competenti, devono essere messi in un doppio sacco nero, legato bene e, soprattutto, non bisogna tenerli in casa, ma in uno spazio all’esterno. Purtroppo Mauretto questo spazio esterno non ce l’ha. Ha seguito le indicazioni per la raccolta, ma ha potuto collocare i rifiuti accumulati solamente sul suo balcone. “La prassi prevede – spiega Mauretto – che, una volta sistemati i rifiuti, venga chiamato il servizio di nettezza urbana, che procederà tempestivamente al ritiro. E’ quello che abbiamo fatto, ma qui è da venerdì scorso che non si vede nessuno.

Nonostante le segnalazioni, continuiamo ad accumulare i rifiuti senza che nessuno presti il servizio promesso e più volte richiesto. La cosa che non riesco a spiegarmi, è che a casa di mia figlia, anche lei isolamento insieme al marito, la nettezza urbana è passata poco dopo essere stata chiamata. Loro abitano a circa 3 chilometri di distanza da casa nostra: perché noi continuiamo ad essere ignorati?”

Rassegnato, Mauretto sta cercando in tutti i modi di uscire da questa condizione di disagio, per lui e i suoi famigliari. “Ho contattato anche i carabinieri – sottolinea Mauretto – ma l’unico che si è attivato immediatamente per fornirci sostegno è stato Roberto Severini, che ringrazio perché da sempre sensibile alle problematiche del nostro territorio. Lo stesso consigliere ha inoltrato più e più segnalazioni a chi di dovere, ha fatto innumerevoli segnalazioni ma i nostri rifiuti continuano ad aumentare. La nettezza urbana dice che passerà, ma ancora non si vede. Nel frattempo, però, è passata per la seconda volta a ritirare i rifiuti a casa di mia figlia”.

“E’ una situazione inaccettabile – conclude – e dal punto di vista igenico-sanitario insostenibile. C’è chi mi dice di portare pazienza, ma da cittadino che ha sempre rispettato le regole, se in questi giorni non devesse avvenire nessun ritiro, mi trovo costretto a gettare i rifiuti per strada”. 

Fonti istituzionali fanno sapere che il servizio si attiva solo quando la Asl comunica direttamente al Sindaco, e solo a lui per motivi di privacy, i dati dei soggetti positivi al Covid-19. Chi, come Mauretto si trova in questa situazione, può inviare una email a segreteria.sindaco@comune.fiumicino.rm.it segnalando la questione e fornendo i dati personali delle persone positive, l’indirizzo completo ed un recapito telefonico.

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