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Elezioni Usa, Trump perde ancora la battaglia dei ricorsi: bocciati altri 6

Le sconfitte delle ultime 24 ore annoverano la decisione della Corte Suprema del Wisconsin che non ha accettato la richiesta di invalidare le elezioni senza prove

Giornata super nera per il team legale di Donald Trump che ha incassato sei nuove sconfitte legali nella battaglia dei ricorsi contro i risultati delle elezioni Usa 2020. Sconfitte che allungano l’ormai lunga lista di pareri, oltre 40, contrari espressi anche da giudici conservatori e, in alcuni casi, da giudici federali nominati dallo stesso presidente, fa notare oggi Politico.

La sequela di sconfitte delle ultime 24 ore annovera la decisione della Corte Suprema del Wisconsin che non ha accettato la richiesta di invalidare le elezioni senza prove stringenti di frode e quella di un giudice dell’Arizona su una richiesta simile. Un giudice del Nevada poi ha definito confuse e non persuasive le ragioni presentate dal team di Trump, affermando che non vi sono “credibili prove del fatto che in Nevada le elezioni siano state compromesse da frodi”.

In uno dei casi più importanti, un ricorso in Georgia dei controversi avvocati Sidney Powell e Lin Wood per l’ispezione delle macchine elettorali, i tre giudici della Corte d’appello, tra i quali Andrew Brasher, nominato da Trump, hanno deciso all’unanimità di rigettare il caso senza neanche ascoltare i richiedenti. Anche in Michigan una corte d’appello statale ha rigettato il ricorso di Trump per bloccare la certificazione dei voti. Infine in Minnesota, stato in cui Joe Biden ha vinto con ampio margine ma era nel radar di Trump, la Corte Suprema statale ha rifiutato la richiesta di un riconteggio.
(Fonte Adnkronos)