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Esondazione di Rio Pontone tra Formia e Gaeta, la Villa: “Bisogna mettere in sicurezza”

L'invito a prendere in considerazione un progetto per evitare che situazioni come quelle di ieri si ripetano

Ennesima bomba d’acqua, ennesima tragedia sfiorata a Rio Pontone. Fortunatamente tutte le famiglie coinvolte stanno bene, ma hanno visto i loro beni completamente distrutti”.

Il sindaco di Formia, Paola Villa, interviene all’indomani dell’esondazione del torrente e delle conseguenti attività di messa in sicurezza.

Il primo cittadino precisa che “il Rio di Itri, che sono nel tratto finale prende la denominazione di Rio Pontone, di competenza dei 3 comuni di Itri, Gaeta e Formia e per il quale occorre ci sia assolutamente un coinvolgimento deciso di risorse finanziarie da parte sia provinciale che regionale”.

Circa eventuali fondi da destinare alla messa in sicurezza dell’area la Villa ricorda: “A mio avviso ciò che si è riuscito a fare nei mesi scorsi su Rio Santa Croce, dove un progetto di messa in sicurezza provinciale ha visto l’avallo bipartisan dei consiglieri regionali, Salvatore La Penna e Giuseppe Simeone, e quindi ha ottenuto un primo finanziamento di 2 milioni e 500mila euro, potrebbe e dovrebbe succedere a Pontone”.

Secondo il sindaco di Formia : “I tre comuni di Gaeta, Itri e Formia utilizzando la risorsa ministeriale appena arrivata di 300mila euro approdassero subito ad un progetto esecutivo-definitivo per poi avere un finanziamento regionale per realizzarlo. Questa è la via più veloce e sicuramente più reale per arrivare ad una soluzione.

Si è sfiorata di nuovo la tragedia. Siamo amministratori e non dobbiamo sottrarci dalle responsabilità che abbiamo, pertanto dobbiamo essere aiutati da chiunque rappresenti questo territorio per arrivare a mettere in sicurezza questo torrente.

Concludo con un pensiero rivolto al signor Giuseppe che oggi è stato sfollato da casa, affidato ai nostri servizi sociali trascorrerà alcuni giorni lontano dalla sua abitazione, nei suoi occhi e nelle sue parole il ricordo di sua moglie che il torrente ha ucciso 8 anni fa. Ora tocca a noi non dimenticarcelo e lavorare in tal senso, a prescindere da tutte le appartenenze, quindi mi rivolgo anche all’Onorevole Trano e mi metto a disposizione”.

Ma la salvezza delle abitazioni e dei residenti della zona di Pontone si deve “innanzitutto alla Protezione civile che ha fatto un lavoro eccezionale, grazie ad Aldo Baia de La Fenice, ad Antonio Tomao del Ver Formia e a tutti i volontari che hanno lavorato per mettere in sicurezza l’area”. Un’area sulla quale ancora oggi i volontari hanno lavorato per rimuovere il fango dalle case e consentire ai residenti di rientrare nelle proprie abitazioni in sicurezza.

Intanto, però, la mareggiata ha portato a riva un quantitativo considerevole di rifiuti e già nella giornata di ieri alcuni gestori di stabilimenti balneari insieme ad alcuni volontari hanno deciso da questa mattina di organizzarsi per raccogliere l’enorme quantitativo plastica che si è riversata sulla spiaggia.

“Abbiamo organizzato con la Frz – ha detto la Villa – posizionando uno scarrabile per raccogliere tutta la plastica che il mare e il torrente Pontone hanno riversato sulla spiaggia di Vindicio. Grazie a quanti già da ieri si sono organizzati, grazie a Gianfilippo Di Russo che sta coordinando i volontari”.

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