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Caso Conad Anzio, alcuni dipendenti si dissociano dalle accuse rivolte all’Azienda

I dipendenti del Conad: "Fino ad ora ha parlato solo una minoranza dei lavoratori. Noi ci dissociamo"

Anzio – “Siamo contrari e dissociati da tutto ciò che è stato dichiarato sino a ora riguardo al mancato rispetto della normativa anti Covid sul nostro posto di lavoro”.

Così si esprime la quasi totalità dei dipendenti della ditta Gespac srl impiegati nel punto vendita ‘Conad’ sito all’interno del Centro commerciale Zodiaco di Anzio in seguito “alle accuse rivolte pubblicamente da una piccola minoranza di dipendenti e apparse su siti, giornali e televisioni”.

Garantiamo la serietà di questa azienda – hanno aggiunto – che, a partire dal lockdown di marzo, ha immediatamente provveduto a fornire tutti i dispositivi indicati dal Dpcm per proteggere noi lavoratori: mascherine chirurgiche, guanti in lattice di tutte le taglie, visiere protettive, plexiglass, gel igienizzante, spray specifici per la detersione e igienizzazione dei banchi serviti, laboratori e casse, utilizzo di macchinario apposito per tutti i dispositivi elettronici, oltre ai vari protocolli cartacei consegnati e firmati da tutti i dipendenti”.

“Siamo stati soggetti a molti controlli delle autorità competenti – concludono questi lavoratori –, sempre con esito positivo e senza alcun problema, ‘tutto a norma di legge’. Non ci sentiamo assolutamente perseguitati, anzi abbiamo sin da subito cooperato per adeguarci al grande cambiamento storico che stiamo vivendo. La nostra priorità ora, in quanto lavoratori, è di garantire alla clientela e a noi stessi sicurezza e serenità, sperando che tutto finisca presto e che finalmente possiamo tornare a mostrare il nostro sorriso”.
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