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Fiumicino, 39 milioni per la nuova darsena pescherecci: prima pietra già in estate 2021 foto

Ecco il progetto esecutivo per la nuova darsena pescherecci. Di Majo (AdSP): “I lavori potranno iniziare già la prossima estate”

Fiumicino – La nuova darsena pescherecci di Fiumicino, che rientra nel progetto più ampio del porto commerciale, diventa realtà. Entro l’estate 2021, infatti, partiranno i lavori per la realizzazione del I stralcio del I lotto funzionale delle opere strategiche interamente finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un’opera che darà finalmente una “nuova casa” ai pescherecci della cittadina del litorale romano, dal costo di 39 milioni, liberando così il Tevere (che presto sarà navigabile leggi qui) e il centro.

progetto darsena pescherecci fiumicino

A presentare il progetto esecutivo, presso la Capitaneria di Porto di Fiumicino, alla presenza del Sottosegretario ai Trasporti, Roberto Traversi, del Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, Ammiraglio Giovanni Pettorino, del Direttore Marittimo del Lazio, Francesco Tomas, del Comandante della Capitaneria di Porto di Roma, Antonio D’Amore, del sindaco di Fiumicino, Esterino Montino e del componente designato dalla Città Metropolitana nel Comitato di Gestione dell’AdSP, Matteo Africano, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria di Majo.

Tempi di realizzazione

Il progetto, firmato il 10 dicembre 2020, sarà ora validato e già tra febbraio e marzo 2021 dovrebbe essere pubblicato il bando per la realizzazione dell’opera. Secondo quanto dichiarato da Di Majo, a giugno, mese in cui – tra l’altro – dopo la conclusione dei lavori di monitoraggio ambientale ante operam (senza queste valutazioni non è possibile far iniziare i cantieri) si potrebbe già posare la prima pietra. La costruzione dovrebbe durare poi circa 900 giorni (poco meno di tre anni). L’inaugurazione, dunque, è prevista per il 2024.

La nuova darsena pescherecci

Il progetto prevede la costruzione di un antemurale lungo circa 400 metri a ridosso del molo nord. Sarà realizzato poi il molo di sottoflutto, lungo circa 400 metri, con un imboccatura larga circa 190 metri. La larghezza intera della darsena sarà di circa 120 metri, per una lunghezza che supererà i 300 metri.

Saranno 58 gli ormeggi che verranno realizzati: 25 per i pescherecci, 13 per la piccola pesca e 15 per le turbosoffianti. Sulla banchina opposta troveranno ormeggio altre 24 natanti, tra cui rimorchiatori, piloti e sommozzatori, oltre a una zona per il bunkeraggio. Adiacente alle banchine sorgerà il complesso di edifici per l’asta del pesce, sedi delle cooperative dei pescatori e anche un circolo ricreativo. Nel porticciolo troveranno casa anche cinque cantieri nautici.

Un nuovo attracco per raggiungere Roma

Il Presidente dell’AdSP ha sottolineato come presentato oggi rappresenta la prima parte di un progetto molto più ampio, riguardante il restyling complessivo dello scalo marittimo alle porte di Roma. Una storia che ha origine già nel 2012, con l’approvazione del Piano Regolatore Portuale (PRP) da parte della Regione Lazio. Dunque arrivaalla fase esecutiva uno dei progetti sui quali si è maggiormente caratterizzata l’azione dell’AdSP negli ultimi anni.

“Con l’istituzione della nuova AdSP, che ha coinciso con la mia nomina a Presidente nel novembre 2016, si è voluto sin da subito dare impulso, in una logica di sistema e di complementarietà con il porto di Civitavecchia, alla finalizzazione della progettazione del nuovo porto commerciale di Fiumicino dando così attuazione non solo al Prp ma anche al Piano Integrato di Sviluppo sostenibile delle Infrastrutture del Quadrante Nord Ovest dell’Area Romana, adottato dal Mit nel luglio 2017, nonché al Protocollo d’Intesa sottoscritto il 29 aprile 2013 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, da diversi Ministeri ed enti territoriali”, ha spiegato Di Majo.

“Nel 2018 – ha proseguito – il Prp è stato oggetto di un Adeguamento Tecnico Funzionale, il primo in assoluto dopo la riforma della legge 84/94, che ha migliorato l’assetto funzionale del futuro porto, ove, tra le varie destinazioni di interesse pubblico, sono previsti due accosti per navi da crociera di grande stazza e sei accosti per traghetti Ro/Ro e Ro/Pax. Il progetto è suddiviso in due lotti ma già con la realizzazione del I lotto, il cui costo è stimato in 251 milioni di Euro, il porto prenderà forma grazie alla realizzazione delle dighe foranee di protezione con due moli all’interno dei quali, mediante opere di imbonimento a mare, verranno create banchine e piazzali per il ricovero pescherecci, il mercato ittico, la creazione di opere infrastrutturali per ospitare la cantieristica navale oltre che i servizi tecnico-nautici e delle Forze dell’ordine (Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza).

Inoltre sarà realizzata una darsena per l’attracco delle navi da crociera (con una banchina di lunghezza superiore ai 700 metri) e sarà consentito l’ormeggio dei battelli destinati al traffico fluviale passeggeri che giungerà nel cuore di Roma sino a Porta Portese (ex banchina dell’arsenale pontifico di S. Michele a Ripa) con la possibilità di creare nuovi itinerari storici Roma, alleggerendo altresì il traffico stradale. Sempre con il I lotto verranno assicurati fondali sufficienti in relazione alle attività previste e spazi di manovra delle navi con un bacino di rotazione di 500 metri di diametro.

Per quanto riguarda invece la sola darsena pescherecci, che ha un costo di realizzazione di circa 30 milioni di euro recentemente assegnati dal Mit all’AdSP all’interno dell’ultimo Fondo per gli investimenti e sviluppo infrastrutturale del Paese, l’opera potrebbe essere presto cantierabile e, dopo la validazione del progetto esecutivo, potremo quindi procedere con il relativo bando per l’aggiudicazione dei lavori già nei primi mesi dell’anno 2021. Il nuovo porto commerciale di Fiumicino rappresenta il nodo di completamento di un sistema logistico strategico per tutto il Paese, non solo per la posizione geografica, alle porte di Roma, ma soprattutto per la rilevanza degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti, quali l’aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci, Cargo City, Commercity, l’interporto, la nuova Fiera di Roma, il nodo autostradale tra corridoio Tirrenico e Gra, che rendono questa area la piastra intermodale per l’intera Italia centrale”.

Soddisfatto il Sottosegretario ai Trasporti, Roberto Traversi che ha portato i saluti della Ministra, Paola De Micheli: “Oggi è un giorno importante – ha affermato – In una situazione emergenziale, quale è quella che stiamo vivendo a causa del coronavirus, il Governo ha dimostrato come sia fondamentale investire sulla portualità e lo ha fatto con l’emanazione del decreto dello scorso agosto in cui è stata ricompresa anche la realizzazione del nuovo porto commerciale di Fiumicino”.

L’intero progetto, valutato positivamente dalla Banca Europea degli Investimenti (Bei) all’interno di un co-finanziamento pari a 195 milioni di euro nel complessivo master plan che riguarda anche il completamento delle opere del porto di Civitavecchia, è stato inserito nell’allegato infrastrutture al Def (“Italia Veloce”) tra gli interventi prioritari infrastrutturali per lo sviluppo del Paese.

Montino: “In arrivo anche una nuova viabilità”

“Con l’inizio dei lavori per la realizzazione della darsena pescherecci, finalmente il progetto del porto di Fiumicino prende corpo”, il commento del sindaco Montino all’uscita dalla Capitaneria di Porto di Roma.

“Voglio ringraziare il sottosegretario dott. Traversi, ma soprattutto il presidente dell’Autorità Portuale dott. Di Majo perché grazie alla determinazione di quest’ultima fase, questa grande opera vedrà la luce – prosegue Montino -. E’ il primo stralcio del progetto del porto che include la realizzazione della Darsena. Sarà una vera e propria casa della pesca, dove i nostri pescherecci potranno stare e dove è prevista un’area, retrostante, per le attrezzature e le reti”.

“Sempre nel primo stralcio rientra la realizzazione di aree idonee per delocalizzare i cantieri navali che oggi sono nell’attuale darsena – spiega ancora Montino -. Da lì saranno spostati e quell’area centrale sarà valorizzata e arricchita”.

“Infine, sarà realizzata una nuova viabilità di supporto che dalla darsena passerà per Pesce Luna e si congiungerà con Coccia di Morto grazie ad una nuova rotatoria – aggiunge -. Il presidente Di Majo ha parlato della prossima estate come data di inizio dei lavori”.

“Fiumicino è la porta di Roma e del Paese fin dai tempi di Claudio e Traiano – conclude il sindaco – e quest’opera darà una nuova vitalità al nostro territorio. E anche se questo succede in un momento drammatico per l’Italia, voglio interpretarlo come un segno di speranza e uno sguardo rivolto al futuro. Un futuro di crescita e di rilancio”.

Califano: “Nessuno ci credeva, noi sì”

“La presentazione del progetto esecutivo della nuova darsena pescherecci a Fiumicino e l’annuncio dell’avvio dei lavori, previsti per il prossimo giugno, sono un sogno che si avvera. Quest’opera significa molto: da una parte diamo finalmente una risposta a una delle più importanti flotte pescherecce d’Italia. Dall’altra si pongono le basi per la realizzazione di un porto commerciale di primissimo livello che darà maggiore impulso al comparto turistico e logistico della nostra Regione”, commenta il consigliere regionale del Pd Lazio, Michela Califano, a margine della conferenza di presentazione del progetto.

“Da questo punto di vista c’è grande soddisfazione. C’è bisogno di opere infrastrutturali che rilancino l’economia del Lazio e dell’Italia. C’è bisogno di investire risorse per dare a questa Regione maggiore slancio, rendendola sempre più la porta del Mediterraneo – prosegue -. Ho sempre detto che dobbiamo ragionare su aree vaste. In questo senso il porto commerciale di Fiumicino, l’aeroporto Leonardo Da Vinci, il porto di Civitavecchia e il grande piano logistico su ferro e su gomma che la Regione Lazio sta portando avanti, sono una risposta importantissima per stare al passo con i tempi e reggere alla concorrenza delle grandi capitali europee”.

“Oggi, con questo progetto che ha coinvolto Regione, Ministero, Comune e naturalmente Autorità Portuale, accendiamo finalmente le luci su un’opera alla quale nessuna credeva e sulla quale al contrario noi abbiamo scommesso e lavorato senza sosta in maniera costruttiva”, conclude Califano.

Astorre: “Un’opera vincente per il futuro”

“La Darsena Pescherecci del nuovo Porto Commerciale di Fiumicino è un’opera attesa e importante, l’idea vincente per il futuro della pesca che per Fiumicino è settore trainante”. E’ quanto scrive in una nota il segretario del Pd Lazio, senatore Bruno Astorre, membro della Commissione Trasporti di Palazzo Madama, in merito al Progetto esecutivo presentato oggi e che vedrà la posa della prima pietra a giugno 2021.

“Si tratta – aggiunge – di un progetto che consentirà maggiore sicurezza alla più importante flotta pescherecci del Lazio, velocità ma anche sviluppo con riguardo al progetto di navigabilità del Tevere. Un ringraziamento va al Governo, per averlo inserito tra le opere prioritarie, e – conclude Astorre – al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria di Majo, per la tenacia e il lavoro portato avanti per questo primo importante step”.