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Spaccio di droga tra Latina e Anzio, in manette pusher del clan Gallace

A seguito di perquisizione personale, veicolare e domiciliare sono stati rinvenuti 3 chili di droga

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E’ un’operazione che ha colpito tre città. L’attività di prevenzione e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti nell’area nord della provincia pontina svolta dai carabinieri.

Un servizio che ha fatto rilevare la presenza di organizzazioni criminali stanziate tra i Comuni romani di Anzio e Nettuno, le quali, secondo le indagini svolte dagli uomini dell’Arma e riportate in apposita nota scritta, stanno cercando di allargare i propri affari con il traffico di cocaina anche nella città di Aprilia, nel territorio di Latina.

L’operazione, conclusa nella giornata di ieri, dal Reparto territoriale dei Carabinieri di Aprilia, rientra in una più ampia strategia di controllo coordinato del territorio, fortemente voluta dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Latina, Colonnello Lorenzo D’Aloia, che ha consentito l’arresto di un 24enne della provincia di Roma, ritenuto contiguo al clan “Gallace” “ndrina” originaria di Guardavalle, in provincia di Catanzaro, radicatasi ad Anzio e Nettuno, responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione illegale di armi.

In particolare il 10 dicembre scorso alle 13 e 30, nel comune di Anzio, località Lavinio, i Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile del Reparto territoriale di Aprilia, a conclusione di un servizio di osservazione, controllo e pedinamento, orientato al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, hanno arrestato, con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, un giovane.

I militari dell’Arma, nonostante avessero imposto l’alt al prevenuto, che viaggiava a bordo di una autovettura modello “Jaguar”, si sono trovati costretti a bloccare il tentativo di fuga dello stesso.

Nell’immediatezza procedevano quindi al controllo del soggetto e, nel corso di perquisizione personale, veicolare e domiciliare rinvenivano 3 chili di sostanza stupefacente del tipo hashish suddivisa in più dosi, la somma in danaro contante di 510 euro, due sfollagente in ferro retraibili, una pistola semiautomatica con matricola “punzonata e resa illeggibile” calibro 9×21 con relativo munizionamento (15 cartucce stesso calibro), il tutto posto sotto sequestro unitamente alla suddetta autovettura a lui intestata.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, sarà associato presso la casa circondariale di Latina.

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.

(Il Faro online)

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