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Si riparte dalla storia: Comune al lavoro per creare il complesso monumentale antica Minturnae

L’intenzione di proporre a Regione Lazio e Mibact la creazione di un ente autonomo di gestione

Minturno – L’impegno profuso dall’amministrazione comunale di Minturno guidata da Gerardo Stefanelli è stato, ed è tuttora diretto, tra le altre cose, a dare risalto, rivalutare e anche rispolverare bellezze storiche, archeologiche e architettoniche del paese.

D’altro canto Minturno è sì un centro marittimo, ma ha al suo attivo luoghi di grande pregio che questa gestione amministrativa ha deciso di mettere in luce.

“Abbiamo una visione chiara del futuro di questo paese – ha detto il sindaco Stefanelli – per questo oltre agli investimenti su iniziative e elementi ludici e su servizi che rispondano alle esigenze della fascia costiera, abbiamo puntato sul recupero, la valorizzazione e la fruizione in chiave moderna del patrimonio culturale e archeologico del territorio”.

E, in effetti, sono diverse le opere realizzate e in cantiere sul territorio comunale. Tra le altre “il museo virtuale al Castello baronale, il cui progetto esecutivo è al vaglio della Regione Lazio. Ma anche il recupero dei vicoli del centro storico – ha proseguito il primo cittadino -, passando per gli scavi all’area archeologica di Minturnae. In quest’ultimo caso un impegno volto a riportare alla luce un altro importante tratto dell’antica via Appia e i lavori al Ponte Borbonico”.

Si tratta di lavori questi ultimi che vanno in una sola direzione, tesi cioè “a raggruppare tutti i monumenti che si trovano nell’area del Garigliano come un unicum. Un’idea che si concretizza in una deliberazione di giunta comunale che conia il ‘Complesso monumentale del passo del Garigliano e dell’antica Minturnae’ e riunisce, lungo quella che ha abbiamo chiamato Linea della storia, tutti gli elementi attrattivi presenti in quella zona”.

Il progetto è sicuramente ambizioso, ma rappresenta anche un percorso quasi naturale che questa amministrazione comunale ha scelto di intraprendere, dando il giusto valore a un sito di pregio storico e archeologico. A tale riguardo “il piano di interventi programmato e finanziato dalla Regione Lazio, si sostanzia nella realizzazione di un’illuminazione scenografica dell’acquedotto e delle arcate esterne del teatro, nell’illuminazione interna al teatro stesso, nella pavimentazione dei marciapiedi nell’area dell’acquedotto, del cimitero inglese e del ponte borbonico, nella sistemazione dei servizi igienici per disabili nell’area archeologica, nella realizzazione della recinzione della videosorveglianza e di un’area per visitatori nel Castrum.

Verrà affrontato anche il tema della cartellonistica informativa, proposta sia in forma tradizionale sia in forma virtuale con il QR Code il sistema dei beacon”.

L’area in questione ricade proprio a ridosso del fiume, il Garigliano e a questo proposito ”è in corso la valutazione delle proposte progettuali che partecipano al concorso di idee per la riqualificazione della sponda destra del Garigliano e la pista ciclabile che da Monte d’oro arriva fino al ponte borbonico che Astral Spa sta mandando in gara in questi giorni”.

Stefanelli è fermamente convinto che “Minturno ha potenzialità ancora inespresse che possono rappresentare un volano di sviluppo turistico e quindi economico per tutto il territorio del sud pontino. Elementi che potrebbero destagionalizzare il turismo richiamando visitatori anche in periodi diversi dall’estate”.

Il lavoro che questa amministrazione ha pianificato è ricco e assai articolato tanto da mettere tra gli obiettivi principali sul quale lavorare nel futuro “la gestione di tutto il patrimonio che oggi vede collaborare positivamente il Comune con la Soprintendenza e con il Polo Museale del Lazio.

Un collaborazione istituzionale, che annovero tra i meriti di questa amministrazione comunale e che ha già prodotto frutti importanti: basti pensare alla recente campagna di scavi archeologici al Castrum, agli investimenti sulla fruibilità del ponte borbonico, alla riapertura del teatro con le serate di spettacoli estivi, al coinvolgimento di associazioni e realtà del territorio”.

Un bilancio positivo che non ferma la progettazione, perché in cantiere ci sono altre opere e di varia natura, tanto da indurre il sindaco a pensare che “in futuro sarebbe ancora più opportuno dirigersi verso una gestione unica di tutti i beni. Un’unica camera di regia che possa garantire la flessibilità e il collegamento con la realtà economiche e sociali del territorio, in grado di fare la differenza”.

Nel proseguire il percorso intrapreso sin dall’inizio di questa amministrazione Stefanelli ha annunciato anche l’intenzione di “proporre alla Regione Lazio e al Mibact la creazione di un ente autonomo di gestione, sulla falsariga di altri già esistenti sul territorio nazionale, come quello di Ostia antica per esempio, dotato di una propria autonomia organizzativa, gestionale ed economica, che possa operare in più stretta sinergia con le realtà economiche e sociali che insistono sul territorio”.

A dare ulteriori conferme del lavoro che si sta svolgendo nel Comune pontino ci sono progetti imminenti, come la “Riqualificazione Villa Comunale di Minturno” per un importo di 200mila euro. Ma anche la “Riqualificazione dei Vicoli di Traetto” con richiesta di un contributo regionale, come da legge regionale numero 14 per un importo complessivo di 360mila euro. Il Castello di Minturno, progetto “riviera di Ulisse, percorsi incantati… Tra mito e realtà“, avviso pubblico regionale presentato congiuntamente con il comune di Gaeta e il comune di Formia. Un progetto esecutivo, quest’ultimo, trasmesso alla regione Lazio, in attesa dei risultati della seconda fase.

Il Ponte Real Ferdinando con il progetto di “incremento della fruizione e valorizzazione del ponte” che prevede 500mila euro di investimenti. Gli scavi archeologici al Castrum dell’antica Minturnae e lungo la via Appia per un importo complessivo di circa 1,5 milioni di euro. Il percorso ciclabile sulla ciclopista del Sole Monte d’oro – Area Archeologica di Minturno, per un importo complessivo circa 400mila pubblicazione della gara incorso e il concorso d idee per la riqualificazione e sviluppo area terminale del Fiume Garigliano.

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