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Nazionale di karate, Figuccio: “I ragazzi sono motivati. Possiamo lavorare bene per le Olimpiadi”

Il sogno di Tokyo 2021 bussa al cuore degli atleti che ancora non hanno strappato la qualifica. L’allenatore azzurro descrive stato di forma e svela programmi per il futuro

Ostia – E’ terminato lo scorso 12 dicembre il raduno della Nazionale Italiana di karate al Centro Olimpico Matteo Pellicone. Gli azzurri si sono  allenati per testare la forma e arrivare  ad un livello fisico e mentale che sia propedeutico per le prossime competizioni. In calendario c’è la Premier League di Lisbona. Il 19 febbraio l’Italia dei qualificati, Busato, Busà e Bottaro, tornerà sul tatami per le qualifiche olimpiche e per conquistare medaglie e punti preziosi.

Iniziato il 4 dicembre e seguito dagli allenatori Loria, Guazzaroni, Sodero, il direttore tecnico Aschieri e Figuccio, il collegiale è stato importante. I karateka tricolori desiderano tornare presto alle competizioni. Condizione atletica e fisiologica per dei campioni dello sport, che sentono la necessità di quell’adrenalina da gara, che mai dovrebbe mancare. Il Covid-19 ha fermato gli eventi e anche la World Karate Federation ha bloccato molte gare che erano in calendario. Le commissioni apposite tuttavia si sono riunite e hanno lavorato alacremente per redigere dei protocolli, che potessero garantire la sicurezza e la salute dei partecipanti. Così sarà anche a Lisbona e gli azzurri, dopo un ultimo raduno di gennaio, voleranno in Portogallo: “La squadra sta bene. Gli atleti sono intorno al 75-80% della condizione”. Coach Figuccio delinea il quadro della preparazione dei suoi ragazzi. Prosegue: “Ci promettiamo, da qui al prossimo raduno che faremo intorno al 20 gennaio, di salire un altro po’ e prepararci al periodo di gare, che partirà dal 19 febbraio a Lisbona con la prima Premier League”.

L’entusiasmo e la voglia di fare bene saranno le stelle polari  della Nazionale  di karate. Figuccio precisa: “Trovare le motivazioni non è difficile per gli atleti. Siamo stati bravi, tutti insieme, a creare un gruppo dove abbiamo definito molto chiaramente quali sono prospettive ed obiettivi e le motivazioni ovviamente non mancano, vista la grande volontà di partecipare a queste Olimpiadi”. L’obiettivo è quello, non c’è alternativa. E oltre ai tre azzurri che già hanno strappato il pass, è possibile per gli altri scalare il ranking, con punti pesanti già in tasca: “I ragazzi sono motivati ed energici. C’è un bel clima ed il gruppo è coeso. Ci possiamo ritenere soddisfatti. Chiaramente la distanza dai tappeti di gara si fa sentire e dobbiamo lavorare duramente. Gli obiettivi ai quali lavoriamo riguardano la qualità tecnica nella tolleranza alla fatica e quindi far sì che questi processi siano stabili, in una condizione di richiesta volume più elevata rispetto a tempo fa”.

La casa della Fijlkam ad Ostia Lido fa da culla e  da bolla. Condizione indispensabile per lavorare in modo tranquillo: “Il fatto di allenarsi al Centro Olimpico, come abbiamo sempre detto, è una grande risorsa. Per la struttura, per le palestre, per la mentalità e la possibilità di riuscire a creare tutta una serie di aspetti integrati e multidisciplinari che portano anche multi-esperienze con atleti di altre discipline olimpiche come il judo e la lotta”. Come riporta il sito ufficiale della Fijlkam stessa, Vincenzo Figuccio conclude: “Abbiamo una dirigenza importante che ci aiuta nel riuscire a fare chiarezza sulla vision da prendere. Insomma, per noi il Centro Olimpico è fondamentale”.

(foto@Fijlkam)