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“Un Natale da star” ma senza Gesù Bambino: è polemica a Fiumicino

Sulla proposta del Comune si scaglia i senatore De Vecchis: "Noi non ci vergogniamo del nostro essere cristiani".

Fiumicino –  Scoppia la polemica sul Natale a Fiumicino. Nell’occhio del ciclone un “Natale da star” l’iniziativa promossa dall’Amministrazione e indirizzata alle scuole dell’Infanzia comunali.

“Natale da star” è un progetto alternativo alla classiche recite natalizie che, per il rispetto delle normative anti-covid, non potranno essere messe in scena: i bambini della materna diventeranno invece testimonial degli auguri ufficiali che l’Amministrazione farà ai cittadini attraverso televisione e social media.

“Ai vostri figli – si legge nella lettera inviata alle famiglie – verranno insegnate alcune frasi di ritornelli di canzoni natalizie, probabilmente già conosciute”.

I bambini saranno poi ripresi in 30 secondi di video collettivo in classe: gli spezzoni saranno poi montati nello spot per realizzare gli auguri ufficiali del Comune.

Fin qui tutto bene. E’ però il punto successivo della lettera che ha scatenato la polemica e la reazione del senatore della Lega, William De Vecchis, poiché il tutto sarà realizzato senza “riferimenti religiosi”.

Un Natale quindi “senza Gesù Bambino”? E proprio contro il progetto del Comune si è scagliato il senatore della Lega che, in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, sulle note di “Tu scendi dalle stelle” ha rivendicato il diritto a manifestare le proprie convinzioni religiose.

“Quello che ho letto – afferma De Vecchis – è oltraggioso verso tutti coloro che credono in un Dio. Il Natale è la ricorrenza della nascita di Nostro Signore Gesù Cristo. Noi non ci vergogniamo di essere cristiani. Viva Gesù”.

“Questa è l’idea degli uomini di sinistra che nascondono il loro astio nei confronti della nostra religione come se fosse intollerante, come se fosse di qualcosa di negativo: chiedo a tutti di protestare verso questa iniziativa. Di cosa dobbiamo parlare a Natale se non di Gesù Bambino? La Lega sarà dura contro questa iniziativa: Gesù non si rinnega!”.

Pillon: “Avete forse paura di un neonato avvolto in fasce?”

Sul tema scende in campo anche il senatore Pillon con un post sulla sua pagina Facebook:

“L’ultima trovata del sindaco di Fiumicino, marit* della sen. Cirinnà?
Natale nelle scuole del comune senza riferimenti religiosi.
I bambini potranno cantare solo canti laicisti, magari inneggianti a Topolino, a Batman o alla neve e al freddo, ma guai a parlare della Persona che il mondo intero festeggia nel duemilaventesimo Natale della storia…
Cara collega, esimio signor sindac*, se non volete festeggiare Natale, siate coerenti e rinunciate alle vacanze, ma non rubate la fede e la dolcezza di Gesù bambino ai figli delle famiglie di Fiumicino, specialmente in un anno tanto difficile.
Lasciate che cantino “Tu scendi dalle stelle” oppure “Astro del ciel”, o “In notte placida” o uno dei mille bellissimi canti che il Natale di Gesù Cristo ha ispirato nei secoli.
E soprattutto lasciate che a Natale i bambini festeggino il Protagonista della storia d’amore tra Dio e l’umanità. Avete forse paura di un neonato avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia?”

Centrodestra e civiche: “Nessuno può permettersi di annacquare il Natale”

“Il Natale è una festa cristiana che celebra la nascita di Gesù. È singolare che l’assessore alla scuola di Fiumicino a nome dell’amministrazione comunale decida di invitare le scuole a festeggiare la ricorrenza senza riferimenti religiosi, declassando così il Natale a una festa pagana”.

Così affermano i capigruppo del centro destra e liste civiche Mario Baccini, Alessio Coronas, Stefano Costa, Vincenzo D’Intino, Federica Poggio e Roberto Severini. “Nessuno vuole impedire ad altre confessioni religiose di celebrare le loro ricorrenze nei giorni e nei modi che ritengono, ma nessuno può permettersi di annacquare il “diem natalem Christi” impedendo alle famiglie di ispirazione cristiana di prepararsi all’evento secondo le proprie tradizioni.

Un ‘Natale da star’ preconfezionato per i nostri ragazzi, senza riferimento alla Natività è l’ennesimo tentativo di offendere la nostra comunità cristiana. Siamo basiti al pensiero che si possa minimamente pensare di coinvolgere le nostre scuole in operazioni che rasentano il ridicolo. Siamo solidali con tutte le famiglie che stanno manifestando il loro dissenso al tentativo di snaturare il Natale”.

Ciacciarelli: “Giusta la prostesta delle famiglie”

Una comunicazione surreale quella dell’assessorato alla Scuola agli istituti del territorio in cui, per sopperire alle restrizioni del Covid, si è pensato bene di avviare un’iniziativa chiamata ‘Natale da Star’ ma senza il vero protagonista del Natale, ossia Gesù Bambino. Vogliono realizzare video di auguri di bambini che cantano brani natalizi ma ‘senza riferimenti religiosi’. Che senso ha? Il Natale è una festa cristiana che celebra proprio la nascita di Gesù, non può essere depauperata in questo modo! Esprimo la mia solidarietà alle famiglie degli alunni che stanno giustamente protestando contro questa iniziativa offensiva verso il nostro patrimonio religioso, storico e culturale”, il commento del consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli (Lega), Presidente della V Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo della Regione Lazio.

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