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Formia, partito il countdown per scoprire il futuro di Paola Villa

Un primo “regalo” di Natale a Paola Villa è arrivato dal Prefetto. La diffida per l’approvazione degli equilibri di bilancio è partita venerdì e non il 1 dicembre

Formia – Domenica 20 dicembre, alle 23.59, scadono i 20 giorni che il sindaco di Formia, Paola Villa, aveva per provare a ricucire la maggioranza e ritirare le proprie dimissioni prima che diventino definitivamente effettive.

Dove eravamo rimasti

Da ieri è ufficialmente cominciato il secondo giro di consultazioni. Ma è lecito chiedersi: dove eravamo rimasti? Ebbene, innanzitutto, bisogna sottolineare che questo primo “round” è servito al Primo cittadino uscente a chiarire, se mai ce ne fosse bisogno, che i margini di manovra sono pressoché scarsi, ancor più dopo il no dei dem (all’interno dello stesso partito, però, si sarebbe creata una spaccatura circa la possibile alleanza, in chiave civica, con alcuni “pezzi” di rilievo del centrodestra per le prossime amministrative).

Quella ricucitura ancora possibile

Chiarito che dai dem non arriveranno salvagenti, la Sindaca sa che il tutto per tutto si giocherà sulla possibilità di azzerare la Giunta da una parte e nel riuscirci senza creare ulteriori falle all’interno della sua attuale maggioranza (costituita da due dei quattro gruppi con cui venne eletta nel 2018, rispettivamente “Formia città in comune” e “Un’altra città”).

Un’impresa ardua che, però, se dovesse riuscire, potrebbe impedire che Formia arrivi, per la seconda volta nel giro di 3 anni, al commissariamento. Dalla minoranza, infatti, è arrivato, seppur fragile, uno spiraglio per una ricucitura (accompagnato da condizioni molto dure).

La questione della maggioranza

Ma allora dov’è il rischio falla? Proprio sulle nuove nomine assessorili. Specialmente in questo delicatissimo giro di boa, dove la stessa maggioranza (almeno una delle due anime che ormai la costituiscono) sembrerebbe non essere propensa per l’azzeramento.

Una decisione questa che, pare, il Sindaco prenderà al fotofinish, quando sarà certa di avere ancora qualche cartuccia da giocare.

I tre “moschettieri”

Per quanto riguarda i nomi capaci di ricucire questo strappo, sembrerebbero tre, come i moschettieri. In primis, si parla di un ritorno in maggioranza di due “ex” di Paola Villa: Giovanni Costa e Antonio Capraro. In gioco, poi, ci sembrerebbe il nome di Eleonora Zangrillo, che, però, non agirebbe a nome del partito (FI), ma a titolo personale.

Tra gli ex, Capraro avrebbe ribadito il suo sostegno al Sindaco solo nel caso in cui sul piatto ci fosse l’azzeramento della Giunta, senza la possibilità di rinominare qualche “vecchio amico” e nel caso in cui il Sindaco accetti, in nome di una discontinuità con quanto avvenuto fino a ora, di aprire la maggioranza anche al centrodestra formiano.

Il “regalo” del Prefetto

Insomma, una cosa appare cristallina: il futuro di Formia, con il suo eventuale commissariamento, si giocherà tutto sui nomi dei probabili assessori di una nuova Giunta, ammesso che le forze in campo decidano di accettare di collaborare.

Intanto, un primo “regalo” di Natale a Paola Villa è arrivato dal Prefetto di Latina. La diffida per l’approvazione degli equilibri di bilancio, infatti, è partita venerdì e non il 1 dicembre, come inizialmente ipotizzato.

Il che implica che, per l’approvazione, nel caso in cui si riuscisse a trovare una quadra per continuare a governare, si avrà tempo fino al 31 dicembre.

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