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Ardea, Porcelli: “Il prossimo Sindaco? Senza scheletri nell’armadio e ‘lontano’ dall’Urbanistica”

Iniziano le grandi manovre per le prossime elezioni comunali 2021 ad Ardea, e si inizia a definire l'identikit del futuro candidato sindaco

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Ardea – E’ stato primo dirigente dell’Ufficio Tecnico di Ardea, in qualche modo “eminenza grigia” della politica locale, referente della lista “Il Grande Sud – Mauro Porcelli”, facente parte del cartello di centrodestra in passate elezioni. Insomma, uno che di politica, di amministrativa e di cose locali ci capisce.

Ecco perché, in attesa che con il 2021 scatti la corsa allo scranno più alto di Ardea, abbiamo ritenuto di sentirlo, per capire “che aria tira”, come si dice in gergo popolare. E l’intervista non ha deluso: analisi ficcanti e parole al vetriolo, che ovviamente rappresentano il suo personale punto di vista rispetto all’identikit del prossimo candidato sindaco per Ardea.

Il Faro online, lo ricordiamo, è aperto ad ospitare altri interventi di qualunque forza politica, purché rispettosi della libertà di stampa (noi non siamo una bacheca dove appendere i propri comunicati) e non offensivi a livello personale rispetto ad altri attori della politica locale (non ci teniamo a finire in un’aula di Tribunale). Per il resto, le critiche – anche aspre – fanno parte della dialettica politica.

Lei conosce bene il territorio ed è stato interprete di tante stagioni politiche, come pensa possa essere il prossimo futuro?

E’ sotto gli occhi di tutti il fallimento amministrativo che, vero venga da lontano, ma dopo anni di gestione non può essere solo del passato. Non possiamo non rilevare che, taluni personaggi che hanno gestito il paese negli ultimi dieci anni, facciano parte ormai dell’imbarazzante elenco degli ‘impresentabili’, e non sono io a dirlo ma la legge “Severino”.

Da dove parte il suo impegno sul territorio provinciale?

Insieme a Luca Fanco, proprio per arginare la presenza di loschi figuri, così definiti da Sentenze penali, decidemmo di fare una lista civica di persone oneste che alle ultime amministrative ha avuto circa il 7% dei suffragi, segno evidente che la gente ha preso coscienza e fa dei distinguo dei quali la politica dovrà tenere conto.

A seguire sono stato candidato alle regionali, riscuotendo un successo ragguardevole (1000 preferenze circa) che hanno contribuito all’ottenimento del seggio regionale del nostro gruppo politico. Poi, seguendo un percorso politico coerente, abbiamo aderito ufficialmente al gruppo Ciocchetti/Maselli attraverso una federazione che ci ha visti tutti in Fratelli d’Italia, contribuendo sostanzialmente al percorso politico. I risultati sono stati evidenti alle ultime europee, avendo il mio gruppo votato il candidato Antoniozzi e non altri. La coerenza ci ha guidati.

Oggi, come vede il suo impegno e quello del gruppo di cui fa parte?

Devo dire che, dacché ho sviluppato rapporti su Roma e provincia, ho avuto molte soddisfazioni e riscontri; meno posso dire sul territorio di Ardea dove ‘impresentabili’ continuano a consorziarsi per proporre un futuro che non gli compete, vuoi per moralità vuoi per motivi giudiziari. Non so dire, ad oggi, quale sarà il percorso. La prepotenza di certuni non consente una partecipazione attiva al processo di rilancio propositivo di rilancio del territorio, per la serie ‘o sei della banda o vieni delegittimato dai compari di turno’. Ma sono convinto che si troverà un dialogo ‘degno’ da raccontare ai cittadini, fatto da persone perbene. Il mio impegno è stato e sarà per il gruppo, naturalmente finché me ne daranno modo. Se le cose prendono pieghe diverse, non sarò complice di nessuno”.

Come pensa debba essere il prossimo candidato a sindaco?

Amo pensare che la politica abbia preso atto del fallimento che sta vivendo e della inattendibilità di chi, indegnamente, l’ha rappresentata. Ritengo che fare politica sia una cosa seria e rispettabile, sempre che vi sia la buona fede. Se davvero si vuole dare un impulso positivo, al netto di quanto ho espresso fino ad ora, per scegliere il candidato a sindaco ideale si deve tener conto della preparazione amministrativa, dell’esperienza (cosa che spesso cozza con le varie forme di “rottamazione” che negli ultimi anni hanno prodotto danni indicibili); e la cosa dalla quale non si può prescindere, è che il candidato non sia il solito tecnico legato all’urbanistica con interessi diffusi sulla pianificazione del territorio e sulla edificazione indiscriminata.

Il passato ci ha insegnato che l’urbanistica ha condizionato non poco, dimenticando che il nostro territorio ha una vocazione turistica e, quindi, deve preservare l’ambiente. Non dimentichiamo che Ardea è uno dei comuni a più alto tasso di abusivismo, come potremmo essere amministrati da chi ha come propria ‘skill’ questo argomento? Per il resto si tratta di trovare una figura onesta che vuole davvero bene ad Ardea e non abbia scheletri nell’armadio”.
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