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L’europarlamentare De Meo: “Latina merita un piano straordinario di infrastrutture”

Per l'esponente di Fi la "Sora – Ceprano - Fondi" rappresenta una soluzione ottimale per l’area del centro sud della regione

Latina – L’europarlamentare di Forza Italia e PPE, Salvatore De Meo, condivide la proposta del consigliere regionale, Giuseppe Simeone, di inserire nel Documento di economia e finanza della Regione Lazio 2021/2023 la realizzazione di diverse opere infrastrutturali di estrema rilevanza per il territorio provinciale e regionale.

La provincia di Latina – dichiara De Meo – merita un piano straordinario d’infrastrutture per uscire da un oggettivo e cronico isolamento che ne ha fortemente condizionato le sue potenzialità.

E’ innegabile la sua principale vocazione agricola e turistica che purtroppo non riesce ad esprimersi compiutamente anche per la carenza di infrastrutture, fisiche e digitali, che non le consente di essere competitiva rispetto a tanti altri territori che sicuramente non hanno le stesse caratteristiche naturali, ambientali, paesaggistiche e storiche e sui cui bisogna, invece, insistere per far ripartire la nostra economia.

In questa direzione condivido la proposta del consigliere regionale Giuseppe Simeone di inserire nel Documento di economia e finanza della Regione Lazio 2021/2023 la realizzazione anche della Sora – Ceprano – Fondi, quale infrastruttura strategica per il territorio, unitamente ad altre opere tra cui la Cisterna – Valmontone, la Latina – Frosinone e la Formia – Cassino.

Si tratta di un passo importante nella programmazione – continua Salvatore De Meo – che va sostenuto e reso concreto con la progettazione di un tracciato fattibile e la successiva copertura finanziaria. In questo momento di grande difficoltà socio – economica e in previsione dell’utilizzo di risorse straordinarie statali ed europee, mi auguro che la Regione Lazio non voglia limitarsi solo a considerare le opere su cui c’è una progettazione ed una previsione finanziaria, come ad esempio la Roma – Latina i cui cantieri avrebbero dovuto già essere aperti, ma sappia guardare oltre ed avere una visione più ampia con una programmazione ambiziosa per dare risposte a tutto il territorio regionale, con particolare riferimento a quello delle province che vanno messe in rete integrata con tutta l’area metropolitana di Roma per essere ancora più competitive e diventare un valore aggiunto per l’economia regionale.

La proposta della Sora – Ceprano – Fondi – afferma il Parlamentare europeo – , pur essendo stata prospettata per decenni, preso atto della decisione di non procedere al prolungamento della Roma – Latina fino a Formia con il cosiddetto ‘Corridoio tirrenico’, sono convinto che rappresenti una soluzione ottimale per l’area del centro sud della regione su cui bisogna insistere anche perché risulta fondamentale per il collegamento del Centro agroalimentare all’ingrosso di Fondi e di tutto il comparto agroalimentare.

Queste infrastrutture prospettate nel Documento di programmazione regionale – continua De Meo – , rappresentano una prospettiva di rilancio della provincia di Latina e dei suoi settori economici – strategici ed è per questo che faccio appello a tutte le forze politiche di fare uno sforzo, anche culturale, e di non fermarsi come nel passato ad una mera programmazione, ma diano la dimostrazione di essere classe dirigente politica responsabile per il futuro del nostro Paese, stabilendo un percorso concreto di un piano strategico infrastrutturale che permetta alla provincia di Latina, come alle altre aree regionali decentrate, di uscire da un persistente isolamento che, proprio in ragione delle ulteriori difficoltà generate dalla pandemia, rischia di essere fatale per interi settori produttivi del territorio.

La pandemia è stata come una grande scossa negativa all’intero sistema, verso cui adesso bisogna sapere reagire e rispondere con altrettanta energia positiva. L’Europa, – conclude Salvatore De Meo – a differenza di altri contesti emergenziali del passato, ha saputo rispondere tempestivamente sia dal punto di vista economico con le risorse del Next Generation Eu sia da quello sanitario con la spinta data alla ricerca per il vaccino anti Covid. C’è ancora molto da fare per ritornare alla normalità e ciascuno deve farlo per la propria parte. Il Governo, e nel nostro caso la Regione Lazio, sappiano utilizzare bene e al meglio le risorse del Piano di Ripresa nazionale anche per il rilancio dei territori provinciali”.

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