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Fiumicino, nave rompe gli ormeggi e finisce contro il Ponte 2 Giugno fotogallery

La fune che la teneva si è spezzata e la nave è andata alla deriva, sbattendo contro il ponte e causando, tra l'altro, danni anche alla passerella pedonale

Fiumicino – Un’imbarcazione di grosse dimensioni ormeggiata sul Tevere si è “sganciata” ed è finita contro il Ponte 2 Giugno, a Fiumicino.

E’ successo intorno alle 6.30 di oggi, 2 gennaio, quando la fune che la teneva si è spezzata e la nave è andata alla deriva, sbattendo prima la prua contro la banchina, e poi la poppa contro il ponte. Il forte impatto ha causato danni anche alla passerella pedonale. L’imbarcazione, un tempo adibita a “mini crociera”, è abbandonata da anni.

Sul posto, i carabinieri, la Protezione Civile, la Capitaneria di Porto e i Vigili del Fuoco di Ostia, che hanno interdetto il traffico pedonale e veicolare fino a termine delle operazioni di messa in sicurezza del Ponte 2 Giugno.

I vigili del fuoco stanno eseguendo una prima stima dei danni che, a parte il parapetto del ponte, non sembrerebbero particolarmente gravi. La Capitaneria di Porto, dal canto suo, sta coordinando le operazioni per la rimozione del relitto. Nel pomeriggio, il Ponte è stato riaperto al traffico veicolare. Resta interdetta la passerella pedonale (leggi qui)

Il sindaco Montino: “Disastro scampato per poco, ora va rimossa”

Da anni ribadiamo la pericolosità di quel barcone abbandonato da decenni a pochi metri del Ponte 2 Giugno. Anche durante l’ultimo Coc avevo chiesto un intervento immediato. E infatti la Capitaneria di Porto e la Polizia si stavano occupando della questione”, ha commentato il sindaco Esterino Montino.

“Per fortuna, gli ormeggi dell’imbarcazione non hanno ceduto nei giorni di piena del Tevere e di forte vento – sottolinea il primo cittadino – perché sarebbe stato un vero e proprio disastro. In questo momento una ditta incaricata dalla Capitaneria di Porto sta provvedendo ad allontanare il relitto dal ponte. Ringrazio il vicesindaco Ezio Di Genesio Pagliuca, i Vigili del Fuoco, la Polizia, i carabinieri e la Capitaneria di Porto e quanti si sono prodigati per l’intervento tempestivo di questa mattina”.

A questo punto non è davvero più rimandabile la totale rimozione di quel barcone, pesante tonnellate – conclude il Sindaco – così come degli altri relitti che compromettono fortemente la sicurezza lungo il Tevere e fino alla foce”.

L’appello di Confarca all’Autorità Portuale

La nave è solo uno dei tanti relitti abbandonati sul fiume Tevere che vengono trascinati durante il maltempo verso la foce di Fiumicino. La denuncia è di Adolfo D’Angelo, segretario nazionale della sezione nautica della Confarca (confederazione che rappresenta le scuole nautiche italiane) il quale già dal 2013 segnalava la presenza delle “navi fantasma” che rischiano di arrecare notevoli danni all’ambientale e alla navigazione sul fiume.

“Ci auguriamo che davanti a questo nuovo incidente venga data la giusta attenzione ad una vera e propria emergenza – dichiara D’Angelo – I relitti abbandonati sono a decine, e oltre ad essere delle bombe ecologiche mettono a repentaglio la sicurezza dei diportisti. Chiediamo all’Autorità Portuale di intervenire per porre fine a questo scempio“.

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