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Ardea, 200mila euro per demolire la palazzina “D” delle Salzare

Dopo lunghi anni di proteste, denunce ed esposti il Comune di Ardea è pronto a demolire la palazzina più degradata del comprensorio Le Salzare

Ardea – Il Comune di Ardea ha approvato i lavori di demolizione della palazzina “D” del comprensorio Le Salzare. Dopo lunghi anni di proteste, denunce ed esposti contro quello che viene definito “il Serpentone” di Ardea, finalmente il Comune guidato dall’Amministrazione Savarese è pronto a demolire la palazzina più degradata del comprensorio.

Con un importo totale pari a 220.059,00 euro la Determinazione Dirigenziale n.1888 del 31 dicembre 2020 determina di approvare “la Relazione, il Computo metrico estimativo, il Quadro tecnico economico” e quindi la demolizione finale della palazzina, dato che “l’area è gravata da vincolo di uso civico” e la palazzina D deve essere demolita con urgenza per “motivi di igiene e sicurezza pubblica“.

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Con l’intervento in progetto il Comune procederà dunque alla demolizione dell’edificio “precedentemente reso inabitabile con interventi di rimozione degli impianti sanitari (Wc) e la rimozione dei serramenti, nonostante ciò l’immobile è stato occupato da persone senza fissa dimora e l’area circostante è interessata da fenomeni di abbandono rifiuti”, come si legge nella Relazione del Progetto Esecutivo allegata alla Determinazione Dirigenziale.

Il mantenimento dell’edificio, non solo “contrasta con la normativa urbanistica e paesaggistica” ma “crea anche un luogo di degrado sociale e ambientale”.

La D resta di fatto l’ultimo palazzo da eliminare delle Salzare, dato che “le demolizioni sono state già eseguite per le palazzine A, B e C”, come si legge nella Determina. Inoltre, “l’intervento non è qualificabile come opera pubblica da inserire nel programma triennale, ma intervento di ripristino dello stato dei luoghi a seguito di ordinanza di demolizione e in ottemperanza della stessa con recupero delle spese in capo all’esecutore dell’abuso”.

Le spese dell’intervento saranno quindi a carico dell’ “esecutore dell’abuso”: nella Determina, infatti, il Dirigente dell’Area Tecnica chiede di “notificare alla Ditta Lido delle Salzare srl nella qualità di curatore fallimentare Dott. Luciano Mascena per il recupero delle somme in danno”.

L’area, infatti è sottoposta a vincolo archeologico e “trattandosi di un abuso edilizio, per il quale il costruttore non ha ottemperato alla rimozione”, il Comune “procederà a eseguire le operazioni di demolizione in danno dello stesso”.

Risse, incendi di rifiuti, discariche abusive, depositi di auto rubate sono tutt’ora la “normalità” all’interno del comprensorio delle Salzare, ma forse con questa nuova Determina è sempre più vicina per i cittadini di Ardea la speranza di porre fine, almeno in parte, al degrado che regna sovrano nella zona.

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