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“Io non abbandono la mia città”, Paola Villa e quella voglia di ricandidarsi

La Villa è pronta a ricandidarsi. Incertezza, però, sugli alleati. “Dal punto di vista amministrativo rifarei tutto uguale. Dal punto di vista politico, sceglierei papabili consiglieri “liberi”"

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Formia – “Formia, mia cara Formia, ho lottato fino alla fine! Ti voglio bene.” E ancora: “Si riconosce con dignità quando si perde. Formia il 28 dicembre non è stata scelta da 12 consiglieri, altri 12 l’hanno scelta.”

Sono alcune delle parole che segnano la fine del governo di Paola Villa, primo sindaco donna di Formia, crollata sotto il peso di una crisi interna alla sua stessa maggioranza e a causa di una guerra logorante portata avanti dalla minoranza, consumatasi, lo scorso 28 dicembre, sugli equilibri di bilancio.

Ora, mentre la prefettura di Latina manda avanti la procedura per lo scioglimento del consiglio comunale (che non è immediato leggi qui), in città inizia a partire il toto nomi per gli aspiranti candidati sindaci. Uno su tutti, però, spicca: Paola Villa.

Sebbene sia ancora ufficialmente sindaco – ha deciso di non dimettersi fin quando non sarà nominato un commissario -, infatti, durante la conferenza stampa, tenutasi nei giorni scorsi, è emersa una ferrea volontà di continuare a vivere attivamente la politica, magari provando a sfilare, per la seconda volta, la città ai suoi avversari.

Una conferenza partita con l’elenco di tutti gli atti amministrativi sia partiti che conclusi nel 2020, come a voler sottolineare al proprio elettorato e agli indecisi che, nonostante le critiche, si è lavorato, si è lavorato eccome, non si è stati fermi un attimo.

Una conferenza dove ha un doveroso ringraziamento a quanti l’hanno sostenuta durante il periodo delle elezioni prima e durante la crisi poi, è seguito anche l’ingombrante silenzio su alcuni nomi – quelli inerenti alla lista “Ripartiamo con voi” e “Formia vinci” – che, a detta sua, sono la principale causa della caduta del suo governo.

Una scelta questa che ha creato, in questo senso, anche scompiglio. La Villa è pronta a ricandidarsi. Bene, ma con chi? Neanche lei sembra esserne certa. Di sicuro, non con gli alleati che poi l’hanno “tradita”. Sembrerebbe da scartare pure l’alleanza con l’ala progressista della città – anche il Pd ha votato contro sull’approvazione degli equilibri di bilancio -. E poi c’è da tenere in conto che, anche tra quelli che l’hanno sostenuta fino alla fine, potrebbe esserci una volontà diversa, rispetto a una sua probabile ricandidatura, almeno in merito alla carica principale, quella da Sindaco.

Ma, nonostante questo labirinto di dubbi e domande, la Villa non si arrende. “Dal punto di vista amministrativo rifarei tutto uguale. Dal punto di vista politico, sceglierei papabili consiglieri “liberi”, lontani anche da questo clima ostile e odiocratico che si respira in città.”

Che cosa significa “libero” per Paola Villa? “Come maggioranza abbiamo fatto tanti errori, tra cui, sicuramente, quella di non avere una cabina politica, ma non abbiamo mai avuto bisogno di sostegno “esterno” che ci precludesse alcune strade. In quanto civici, ci siamo presi la libertà di poter parlare con chiunque, anche durante le consultazioni. Ho provato a ribaltare il tavolo ed è complicato fare un governo cittadino in questo senso, ma il punto è che c’è bisogno di libertà e non della strategia dell’assenza.”

I sogni nel cassetto

Paola Villa pronta a riprovarci anche perché, nel suo cassetto, ci sono ancora tanti sogni da realizzare. “Sogniamo di acquisire Marina di Castellone, perché è un bene confiscato e non assegnato. Come sogniamo di trasformare la colonia Di Donato in una cittadella dello sport. E di veder nascere le altri 4 aree sgambamento cani, un progetto forse piccolo, ma che è simbolo di civiltà.”

Il futuro di Formia secondo Paola Villa

Che Paola Villa lo voglio o meno, la campagna elettorale dei prossimi mesi sarà indubbiamente – e dolorosamente – segnata dalla sua crisi di governo, dalle spaccature che si sono e si stanno creando in questa città, afflitta oltre dai soliti problemi, anche dal Covid, da un’economia in ginocchio e da un rapporto con le città limitrofe non troppo sereno (la Villa stessa ha affermato: “C’è stata tensione con alcuni Sindaci”).

Ma allora com’è, secondo Paola Villa, il futuro di Formia? “Il futuro di Formia – ha spiegato – lo vedo pieno di persone che ci vogliono lavorare, che si vogliono mettere in gioco. Come vedo che ci sono ancora tantissime cose da fare. Tutti saremo chiamati per questo e io non abbandono la mia città.”

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