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Pedofilia nella Chiesa, vescovo brasiliano accusato di abusi da quattro ex seminaristi

Secondo una delle vittime, gli abusi sono continuati per due anni. Tre vittime hanno poi abbandonato il seminario

Brasilia – La Polizia brasiliana e il Vaticano stanno indagando sull’arcivescovo di Belem, Alberto Taveira Correa, per presunti abusi sessuali dopo la denuncia di quattro ex seminaristi dell’istituto San Pio X ad Ananindeua. Gli episodi sarebbero avvenuti tra il 2010 e il 2014 e le vittime avevano tra i 15 e i 18 anni.

L’arcivescovo metropolita ha creato all’inizio del 2020 una commissione a lui subordinata per indagare sulle accuse di crimini sessuali contro membri della Chiesa cattolica nella regione metropolitana della capitale del Parà. Ora è lui stesso a essere accusato di abusi.

L’inchiesta è il risultato di una indagine giornalistica che raccoglie le testimonianze dettagliate dei quattro ex seminaristi che raccontano anche dell’abitudine dell’arcivescovo di accogliere giovani nella sua casa. Secondo una delle vittime, gli abusi sono continuati per due anni. Tre vittime hanno poi abbandonato il seminario.

Monsignor Correa nega ogni addebito e ha pubblicato un video per difendersi da quelle che definisce “false accuse di immoralità” senza però menzionare il contenuto delle denunce. L’Arcidiocesi di Belem ha affermato in una nota che “sta seguendo le indagini in corso, con la certezza e la fiducia che, alla fine, prevarrà la verità”. Il Vaticano, sempre secondo la stampa locale, avrebbe inviato una delegazione per indagare sui fatti. (fonte Agi)