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World League, Settebello spietato con l’Ungheria: oggi la semifinale del torneo

Parla il commissario tecnico azzurro Campagna: “Eravamo un po’ arrugginiti, ma alla fine siamo usciti in partita. Abbiamo fatto una gara bellissima e di carattere”

Debrecen – Un Settebello spettacolare, cinico e compatto, insomma in versione extra lusso, supera 9-8 i padroni di casa dell’Ungheria e si regala la semifinale della fase europea della World League, in svolgimento a Debrecen, dove affronterà alle 16:30 di oggi pomeriggio il Montenegro che ha sconfitto 15-14 ai rigori la Croazia.

L’Italia di Alessandro Campagna si conferma squadra di carattere, vincendo una partita difficile con l’Ungheria avanti 5-4 dopo tre tempi; poi il mini break decisivo degli azzurri in apertura di quarta frazione con i gol in sequenza di Di Fulvio, Figari ed Echenique che fissano il 7-5 e soprattutto cambiano l’andamento del match. Nel finale l’Italia, trascinata da una grande difesa e dalle parate di Del Lungo, risponde colpo su colpo ai campioni d’Europa e si prende la semifinale contro il Montenegro.

Italia-Ungheria 9-8

 Italia: Del Lungo, Di Fulvio F. 2, Luongo, Fondelli A., Di Somma E. 1, Alesiani, Presciutti N., Echenique 2, Figari 2 (1 rig.), Napolitano 1, Bruni L., Dolce 1, Nicosia. All. Alessandro Campagna

Ungheria: Nagy V., Angyal 2, Manhercz 3, Sedlmayer, Nagy A., Hosnyanszky 1, Nemet, Jansik 1, Erdelyi, Kovacs 1, Mezei, Vigvari, Vogel. All. Tamas Marcz

Arbitri: Naumov (RUS) e Alexandrescu (ROM)

Note: parziali 1-2, 2-1, 1-2, 5-3. Uscito per limite di falli Jansik (U) a 6’19 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 3/11 + un rigore e Ungheria 4/12. Per l’Italia in tribuna Renzuto Iodice e Cannella. Espulso per proteste il tecnico Campagna (I) a 4’45 del quarto tempo.

La partita. Ritmi subito alti Nagy e Del Lungo fanno buona guardia su Echenique ed Angyal. I magiari passano dopo 3’28 con la bordata dal perimetro di Manhercz (1-0); Nagy si supera su Di Fulvio e Luongo ma successivamente capitola sulla conclusione tutta potenza dai sette metri di Dolce. Poi il diagonale di Kovacs fissa il 2-1 dopo un tempo.

Si riparte con Napolitano che, ben servito da Di Fulvio e in extraplayer (0/4), spreca a tu per tu con l’estremo difensore ungherese. Successivamente è Del Lungo show: il numero uno azzurro si supera su Hosnyanszky e lancia in controfuga Echenique che sigla il 2-2. Non c’è un attimo di respiro, con il match che si mantiene vibrante. Il botta e risposta tra Hosnyanszky (perimetro) e Di Somma (superiorità numerica) vale il 3-3 all’inversione di campo. Si riprende con due sassate di Echenique e Sedlmayer che però non muntano il punteggio. Il 4-3 ungherese è di Manhercz che sfrutta al meglio la superiorità numerica. Il 4-4 di Di Fulvio che si iscrive a referto con un alzo e tiro da manuale. Ungheria ancora avanti con Angyal (extraplayer) per il 5-4 dopo tre quarti di gara.

Campagna sfrutta il breve intervallo per scuotere un po’ il Settebello che risponde presente. Di Fulvio ha finalmente scaldato il braccio e dal vertice basso fulmina Nagy; poi i diagonali al fulmicotone di Figari ed Echenique fanno addirittura volare gli azzurri, al primo vantaggio e quindi sul +2 (7-5). Il match si mantiene spettacolare e agonisticamente di livello. I magiari capitalizzano la doppia superiorità e accorciano con Jansik per il 7-6 a tre minuti dal termine. Campagna viene espulso da Alexandrescu per proteste. Il match diventa vibrante: Figari trasforma il rigore dell’8-6; Manhercz è implacabile dal perimetro (8-7) e il tap-in di Napolitano su imbeccata di Di Fulvio a ottanta secondi dal termine perfetto (9-7). L’Ungheria prova a mettere il cuore oltre l’ostacolo: Del Lungo va fuori per fallo grave e Angyal a porta praticamente sguarnita stampa il 9-8 a quarantacinque secondi dalla fine. Il Settebello controlla con un perfetto giro palla e una difesa granitica per il 9-8 conclusivo.

Le parole del commissario tecnico Alessandro Campagna. “E’ stata una partita molto dura fisicamente: ci sono stati molti livelli individuali ma abbiamo tenuto bene di testa. Il nostro attacco all’inizio era un po’ arrugginito ma ci può stare in una stagione del genere, in cui si stanno giocando poche partite di livello. La squadra è stata disciplinata e concentrata per tutto il match ed è stata brava a ribaltare il risultato: non era assolutamente semplice contro un avversario forte come l’Ungheria“. (federnuoto.it)

(foto@deepbluemedia.it)