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Il Papa: “La salvezza è gratis ed è per tutti: Dio accarezza anche i non battezzati”

Il Pontefice: "In ogni gesto di servizio, in ogni opera di misericordia che compiamo Dio si manifesta, Dio pone il suo sguardo sul mondo"

di FABIO BERETTA

Città del Vaticano – “Siamo stati salvati gratuitamente. La salvezza è gratis. Sacramentalmente questo si fa il giorno del nostro Battesimo; ma anche coloro che non sono battezzati ricevono la misericordia di Dio sempre, perché Dio è lì, aspetta, aspetta che si aprano le porte dei cuori. Si avvicina, mi permetto di dire, ci accarezza con la sua misericordia”.

Nel giorno in cui la Chiesa celebra la festa del battesimo di Gesù, festività che conclude il Tempo di Natale, Papa Francesco, ancora “ingabbiato” nella biblioteca del Palazzo Apostolico, riflette sul motivo per cui anche Gesù si fece battezzare nel Giordano: “Il battesimo di Giovanni consisteva in un rito penitenziale, era segno della volontà di convertirsi, di essere migliori, chiedendo perdono dei propri peccati. Gesù non ne aveva certo bisogno. Infatti Giovanni Battista cerca di opporsi, ma Gesù insiste. Perché? Perché vuole stare con i peccatori: per questo si mette in coda con loro e compie il loro stesso gesto”.

“Questo è il gesto che fa Gesù, e scende nel fiume per immergersi nella nostra stessa condizione. Battesimo, infatti, significa proprio ‘immersione’ – spiega il Pontefice -. Nel primo giorno del suo ministero, Gesù ci offre così il suo ‘manifesto programmatico’. Ci dice che Lui non ci salva dall’alto, con una decisione sovrana o un atto di forza, un decreto, no: Lui ci salva venendoci incontro e prendendo su di sé i nostri peccati. Ecco come Dio vince il male del mondo: abbassandosi, facendosene carico”.

Non solo: questo “è anche il modo in cui noi possiamo risollevare gli altri: non giudicando, non intimando che cosa fare, ma facendoci vicini, con-patendo, condividendo l’amore di Dio. La vicinanza è lo stile di Dio nei nostri confronti”.

E dopo “questo gesto di compassione di Gesù, accade una cosa straordinaria: i cieli si aprono e si svela finalmente la Trinità. Lo Spirito Santo scende in forma di colomba (cfr Mc 1,10) e il Padre dice a Gesù: ‘Tu sei il Figlio mio, l’amato'”. “Dio si manifesta quando appare la misericordia – ammonisce il Santo Padre -. Non dimenticare questo: Dio si manifesta quando appare la misericordia, perché quello è il suo volto”.

Gesù si fa servo dei peccatori e viene proclamato Figlio; si abbassa su di noi e lo Spirito scende su di Lui. Amore chiama amore. Vale anche per noi: in ogni gesto di servizio, in ogni opera di misericordia che compiamo Dio si manifesta, Dio pone il suo sguardo sul mondo. Questo vale per noi.

“Ma, ancora prima che facciamo qualsiasi cosa – conclude -, la nostra vita è segnata della misericordia che si è posata su di noi. Siamo stati salvati gratuitamente. La salvezza è gratis. È il gesto gratuito di misericordia di Dio nei nostri confronti. Sacramentalmente questo si fa il giorno del nostro Battesimo; ma anche coloro che non sono battezzati ricevono la misericordia di Dio sempre, perché Dio è lì, aspetta, aspetta che si aprano le porte dei cuori. Si avvicina, mi permetto di dire, ci accarezza con la sua misericordia”.

Dopo la benedizione, il pensiero del Papa va agli Stati Uniti d’America, ancora scossi dall’assalto di un gruppo di sostenitori di Donald Trump al Congresso (leggi qui) e condanna apertamente le violenze (leggi qui). Quindi la preghiera per chi, in questi giorni riceve il battesimo: “Come sapete, a causa della pandemia, oggi non ho potuto celebrare i battesimi nella Cappella Sistina (leggi qui), come di solito. Tuttavia, desidero ugualmente assicurare la mia preghiera per i bambini che erano iscritti e per i loro genitori, padrini e madrine; e la estendo a tutti i bambini che in questo periodo ricevono il battesimo, ricevono l’identità cristiana, ricevono la grazia del perdono, della redenzione. Dio benedica tutti!”.

Quindi, il saluto finale con un nuovo monito: “Non stanchiamoci di invocare la luce e la forza dello Spirito Santo, affinché ci aiuti a vivere con amore le cose ordinarie e così a renderle straordinarie. È l’amore che cambia: le cose ordinarie sembrano continuare ad essere ordinarie, ma quando si fanno con amore diventano straordinarie. Auguro a voi tutti una buona domenica. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!”.

(Il Faro online) Foto © Vatican Media – Clicca qui per leggere tutte le notizie di Papa & Vaticano
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