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Pomezia, arriva un nuovo Punto Unico di Accesso per i servizi socio-sanitari

Dal prossimo mercoledì 20 gennaio arriva un nuovo Punto Unico di Accesso (Pua) per i servizi socio-sanitari nel Distretto H4 Pomezia-Ardea.

Pomezia – Proseguono le iniziative messe in campo dalla Asl Rm6 a supporto delle persone più fragili. Dal prossimo mercoledì 20 gennaio arriva un nuovo Punto Unico di Accesso (Pua) per i servizi socio-sanitari nel Distretto H4 Pomezia-Ardea.

Il nuovo Pua satellite (spoke) presso il Comune di Ardea va ad aggiungersi al Pua-hub, già attivo da tempo presso il presidio di Pomezia.
“I due sportelli – spiega la Direzione del Distretto 4 – prevedono l’erogazione di prestazioni socio-sanitarie intese come un intervento organico, multidimensionale, atto a prevenire, eliminare o ridurre il bisogno sociale e/o le sue conseguenze. Il Pua si caratterizza per un approccio relazionale di ascolto attivo in grado di garantire risposte efficaci e personalizzate alle diverse richieste”.

“Con l’apertura di un secondo Pua – evidenzia l’Assessore Miriam Delvecchio – diamo una risposta importante ai cittadini che hanno più bisogno. L’obiettivo del servizio è proprio di non lasciare nessuno indietro, avvicinando le persone più fragili, che necessitano di ascolto, agli interventi messi in campo dall’azienda sanitaria. Ringraziamo la ASL per la fattiva collaborazione in questo percorso”.

Le sedi attive dal 20 gennaio:

– Pua / segretariato sociale Pomezia (via Castelli Romani 2P):
aperto dal lunedì al venerdì ore 8,30 – 12,30; martedì e giovedì ore 14,00 – 16,00 (tel. 06 9327.6153 – 5210)
– Pua / segretariato sociale Ardea (via dei Tassi 12):
aperto dal lunedì al venerdì ore 8,30 – 12,30 (tel. 06 9327.6163)

A chi si rivolge e cosa fa il Pua

È prioritariamente rivolto alle persone con disagio derivato da problemi di salute e da difficoltà sociali; serve a facilitare l’accesso unificato alle prestazioni sanitarie, sociosanitarie e sociali non comprese nell’emergenza. Il Pua si caratterizza quindi come “il luogo di presa in carico di gestione multidisciplinare dei bisogni dei cittadini, garantendo, fin dal momento del primo contatto, l’accesso unitario ai servizi sociali e socio sanitari”.