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Concessioni marittime a Ostia, Di Pillo e Ieva: “Nessuna retromarcia sul bando”

"Nessun bando sulle concessioni demaniali marittime è stato ritirato da questa Amministrazione, e chi dice il contrario è un avvelenatore di pozzi"

Ostia – “Non capiamo quali siano le fonti dalle quali attingono alcune forze politiche, ma sicuramente consigliamo loro di cambiarle, perché non attendibili. Nessun bando sulle concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative è stato ritirato da questa Amministrazione, e chi dice il contrario inquina l’opinione pubblica con notizie false”. E’ quanto dichiarano in una nota congiunta la presidente Giuliana Di Pillo e il vicepresidente del Municipio Roma X Alessandro Ieva.

“Facciamo chiarezza. Il 22 e 31 dicembre 2020, in ottemperanza alla legge sovraordinata, sono stati approvati i bandi per l’affidamento di rispettivamente 37 e 9 concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative in scadenza al 31 dicembre 2020 (leggi qui). La proroga tecnica, alla quale i disinformati fanno riferimento, è prevista dalla norma ed è limitata al tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure di affidamento al fine di garantire la continuità della gestione delle strutture e dell’arenile”.

La proroga tecnica, emessa con la D.D. 3108 del 30 dicembre 2020, non è unilaterale e per questo non si applica d’ufficio, quindi potrà venire meno qualora non ci siano le condizioni, quali la manifestazione di volontà ad aderire alla proroga tecnica della concessione; le permanenza della condizioni soggettive del concessionario di non aver riportato condanne passate in giudicato né di avere procedimenti penali in corso riguardanti violazioni alle norme Tulp per il prosieguo del rapporto del concessionario con la pubblica amministrazione; mancanza di procedimenti in corso circa revoca/decadenza della Cdm ai sensi degli articoli 42 e 47 del Codice della Navigazione; regolarità nella corresponsione dell’imposta di registro annuale, unitamente alla corresponsione del canone concessorio e dell’imposta secondo gli obblighi di cui alla legge di riferimento”, spiegano Di Pillo e Ieva.

“La condizione cardine affinché possa essere asseverata la proroga tecnica del titolo concessorio è che vi sia il legittimo stato dei luoghi, pertanto la presenza di innovazioni non autorizzate o di manufatti privi di regolarità urbanistico-edilizia, dovranno essere rimosse dal concessionario a proprie spese nei tempi e nei modi comunicati dall’Ufficio di Disciplina Edilizia del Municipio Roma X, con il supporto degli uffici capitolini e degli Enti sovraordinati competenti in materia. Chi racconta che questa Amministrazione abbia ritirato il bando delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative o abbia fatto retromarcia è un ‘avvelenatore di pozzi’ e continua a prende in giro i cittadini”.
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