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Polizia denigrata, Maricetta Tirrito: “Nannini chieda scusa, l’ultimo video è un pericoloso e gratuito attacco alle nostre forze di sicurezza”

"C'è oggi un forte bisogno di non banalizzare il ruolo delle forze dell'ordine, di non demonizzarlo"

Roma – “Fare di tutt’erba un fascio è da sempre sinonimo di poca lucidità nell’affrontare le questioni che riguardano la società. L’ultimo lavoro della rocker Gianna Nannini non fa eccezione a questa regola. Ritrarre nell’ultimo videoclip maiali con la divisa da poliziotto che pestano un uomo di colore è un messaggio fuorviante e diseducativo”. Lo afferma Maricetta Tirrito, portavoce del Cogi (Comitato dei collaboratori di Giustizia).

“Non nella parte dove si presumo voglia condannare abusi di tipo razzista avvenuti al di là dell’oceano – spiega Tirrito -, ma nel generalizzare quel tipo di atteggiamento, facendo finire la polizia italiana nel mirino soprattutto delle giovani generazioni, sbagliando clamorosamente bersaglio.

C’è oggi un forte bisogno di non banalizzare il ruolo delle forze dell’ordine, di non demonizzarlo, perché abbiamo bisogno di uno Stato forte, che si riconosca anche attraverso gli uomini in divisa. Non possiamo offendere chi difende ogni giorno, a rischio della propria vita, la nostra sicurezza; non possiamo rappresentare gli agenti come demoni che picchiamo chi è di colore, o liquidarli come servi sciocchi che multano chi è senza mascherino.

Sono solidale – afferma Tirrito – con i sindacati di categoria della Polizia che si sono mossi contro il filmato considerando offensivi i suoi contenuti. Sono accanto a Vincenzo Chianese, segretario generale di ES Polizia, che in una nota ha chiesto a gran voce le scuse della Giannini.

Ledere l’immagine di chi ci tutela h24, 365 giorni all’anno, percorrendo le nostre strade sempre e comunque, significa danneggiare la concezione stessa di sicurezza di uno Stato. Un concetto troppo profondo per finire irresponsabilmente deriso in canzonetta…”