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Regione Lazio, Bonelli: “Inaccetabile autorizzare il cemento nei parchi”

Angelo Bonelli: "L'emendamento di Novelli consente una vera e propria trasformazione di ampie porzioni di territorio da agricolo a industriale o turistico"

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Roma- “L’emendamento sulla multi-imprenditorialità presentato dal Presidente della Commissione Ambiente Novelli al Piano d’assetto del parco dell’Acquafredda (leggi qui), benché approvato dalla Commissione, è palesemente incostituzionale perché apre al cemento nei parchi consentendo la realizzazione di strutture turistico-ricettive anche a chi non è agricoltore, violando il Codice dei Beni culturali e la legge quadro nazionale sui parchi”. Lo dichiara il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “Novelli ha riproposto una norma che è già stata impugnata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con Ricorso n. 46 del 2020 (Gazzetta Ufficiale n. 22 del 27/05/2020) che riguarda la legge della Regione Lazio 27 febbraio 2020, n. 1”.

“La norma Novelli impugnata, – continua l’esponente dei Verdi, – consente, secondo l’impugnativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, una vera e propria trasformazione di ampie porzioni (anche centinaia di ettari) di territorio da agricolo a industriale o turistico, violando il codice dei Beni culturali e la legge quadro nazionale sui parchi la legge 6 dicembre 1991, n. 394 che stabilisce che qualsiasi destinazione o utilizzo diversa delle agricole all’interno delle Aree protette è una violazione delle n. 394 del 1991 e che “le Regioni possono accompagnare con un surplus di tutela, ma non derogare in peius” (sentenza n. 121 del 2018)”.

Novelli sta autorizzando il cemento nelle aree agricole all’interno dei parchi a partire dall’Acquafredda consentendo a chi non è agricoltore di poter realizzare trasformazioni urbanistiche dentro i parchi: una follia! La norma del Presidente della Commissione Ambiente va dichiarata inammissibile dal Presidente del Consiglio Regionale del Lazio perché già impugnata dal Governo ai sensi dell’art.117 della Costituzione”.

“Riproporla – conclude Bonelli – è un atto gravissimo che apre un conflitto istituzionale. Inducendoci pertanto a inviare una lettera alla Presidente della Corte Costituzionale per informarla dei fatti: autorizzare il cemento nei parchi è un atto inaccettabile e insostenibile”.
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