Seguici su

Cerca nel sito

Australian Open, sono 72 gli atleti in quarantena. Più 25 nelle ultime ore

Hanno viaggiato fino in Australia con un passeggero positivo al tampone, all’arrivo. Una nota degli organizzatori spiega la situazione

Melbourne – Sale a 72 il numero dei giocatori e giocatrici costretti a stare in quarantena, per due settimane, nelle loro camere di albergo in attesa di giocare gli Open d’Australia.

Ai 47 bloccati finora se ne sono aggiunti altri 25, secondo quanto hanno fatto sapere le autorità locali, che hanno viaggiato su un volo da Doha a Melbourne con un passeggero che poi, controllato all’arrivo, è risultato positivo.

Ora questi 25 giocatori non potranno lasciare le loro stanze di albergo – è scritto in una nota diffusa dagli organizzatori -, e non potranno neppure allenarsi“.

Le decine di stelle del tennis poste in quarantena negli hotel prima dell’apertura degli Australian Open non beneficeranno di “alcun trattamento preferenziale” per potersi allenare, hanno avvertito le autorità sanitarie australiane.

Costretti a spedire palline contro i muri delle stanze d’albergo, i giocatori hanno chiesto un allentamento delle misure di isolamento per essere pronti l’8 febbraio, quando dovrebbe iniziare il primo torneo del Grande Slam 2021.

Il numero 1 del mondo Novak Djokovic (che ha superato il Covid la scorsa estate) ha viaggiato su un volo in cui nessun caso è stato identificato ed è quindi stato autorizzato ad allenarsi. Il campione serbo avrebbe inviato un elenco di richieste agli organizzatori del torneo, compreso il diritto di stabilirsi in abitazioni private dotate di campo da tennis. Il primo ministro dello Stato di Victoria, Daniel Andrews, ha respinto questa richiesta, dicendo che le autorità non annulleranno le misure messe in atto. “Non c’è un trattamento speciale qui. Il virus non tratta nessuno in modo speciale e quindi nemmeno noi“, ha detto. (ANSA-AFP).