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“Ristoro Lazio Irap”, Maselli-Righini (FdI): “Troppe imprese lasciate fuori”

"L'acconto Irap può essere determinato in base al fatturato storico, ma la gran parte delle imprese hanno visto calare notevolmente il proprio reddito nel 2020"

Regione Lazio – “Il bando ‘Ristoro Lazio Irap’ da 51 milioni di euro a fondo perduto è un bando mal pensato perché di fatto restringe notevolmente la platea dei beneficiari, lasciando fuori tutte quelle categorie che sono in grave difficoltà a causa della pandemia”. Lo dichiarano in una nota stampa, i consiglieri regionali FdI Massimiliano Maselli e Giancarlo Righini.

“Considerando che – proseguono i Consiglieri regionali – l’acconto Irap può essere determinato in base al fatturato storico o con il metodo previsionale, la gran parte delle imprese che hanno visto calare notevolmente il proprio reddito nel 2020 dichiareranno una base imponibile molto bassa se non addirittura nulla rispetto al 2019, e quindi o non potranno accedere ai benefici o avranno una ‘mancetta’. Non solo, ma il bando è fatto in modo tale che tanti operatori che potevano essere interessati non possono parteciparvi.

Sono fuori tutte le imprese che essendo in regime forfettario sono esonerate dal pagamento dell’Irap. Sono fuori le ditte individuali che seppure compilano la dichiarazione Irap, e quindi avrebbero un valore della produzione netta imponibile, avendo però diritto ad un ulteriore deduzione che può arrivare fino a 13mila euro si vedono di fatto azzerare tale base imponibile. Sono fuori le attività svolte da associazioni culturali e sportive che non esercitando attività commerciale hanno una base imponibile Irap uguale a zero. E saranno fuori anche tutti i professionisti perché ovviamente non sono iscritti alla Camera di Commercio.

Inoltre – concludono Maselli e Righini – sarebbe da capire cosa significa che il bando è parametrato fino ad un massimo di 25 mila euro. Cosa verrà effettivamente elargito, il 30%, il 50%, o il 100%? Non ultimo nel bando si afferma che il contributo verrà concesso entro e non oltre il 30 giugno 2021. Dato che si tratta di ristori urgenti speriamo che la loro erogazione avvenga in tempi rapidi”.
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