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Pista ciclabile di Ostia, la rabbia dei cittadini: “Non è sicura, ma nessuno ci ascolta”

Il presidente del Coordinamento per la ciclopedonabilità del lungomare: "E' normale che le Istituzioni ignorino così i cittadini?"

Ostia – “E’ dal 14 ottobre 2020 che cerchiamo di metterci in contatto con l’Amministrazione comunale per proporre delle necessarie modifiche alla pista ciclabile (leggi qui), ma nessuno ci degna di risposta”. A denunciarlo a ilfaroonline.it è Michelangelo Calcopietro, presidente del Coordinamento per la ciclopedonabilità del lungomare di Ostia.

Avevamo fissato un appuntamento in Municipio per il 28 ottobre – spiega Calcopietro -, ma poi è stato disdetto dall’Amministrazione. In attesa di poter essere nuovamente ricevuti, il 17 novembre abbiamo inviato via pec le nostre proposte. A distanza di più di due mesi e sei diversi solleciti, però, nessuno sembra intenzionato a darci retta. E’ normale che le Istituzioni ignorino così i cittadini? Non pretendiamo, a questo punto, che ci dicano di sì: ci basterebbe essere presi in considerazione”.

“La pista ciclabile, come abbiamo sempre sostenuto, è un’opera importante per il territorio, ma così com’è non è sicura e deve essere necessariamente rivista. Da settimane – racconta – cerchiamo di sottoporre all’Amministrazione le nostre proposte:

1) l’allargamento del marciapiedi e della pista ciclabile da via Giuliano da Sangallo fino a piazza Scipione l’Africano;

2) l’utilizzazione della strada parallela interna alla carreggiata del lungomare, che inizia da via Alessandro Geraldini all’incrocio con la Cristoforo Colombo, superando il Canale dei Pescatori con idoneo ponte e continuando su via delle Quinqueremi fino a piazzale Magellano. L’altra carreggiata del lungomare sarebbe utilizzabile per il senso opposto di marcia, con direzione Cristoforo Colombo;

3) la liberazione dalle auto di entrambe le carreggiate del lungomare. La linea ferroviaria nei pressi della Cristoforo Colombo è costeggiata dalla via Andrea Corsali, una strada del tutto inutilizzata e quasi invasa dalle piante che crescono ai bordi. La strada prosegue per un lungo tratto, per essere poi interrotta dalla vegetazione; essa però potrebbe proseguire, non essendoci ostacoli di sorta, fino al viale Mediterraneo, che potrebbe essere superato con un sottopassaggio, per ricollegarsi alla strada esistente di via degli Autoscafi, per poi continuare fino al Canale dei Pescatori superandolo con idoneo ponte e sottopassaggio stradale. Poi potrebbe andare avanti su un terreno completamente libero fino alla stazione di Stella Polare. Questa strada verrebbe utilizzata per chi proviene dalla Cristoforo Colombo verso Ostia, mentre per il senso contrario di marcia sarebbe utilizzabile la strada parallela interna alle due carreggiate del lungomare;

4) decongestionare il traffico e il parcheggio di macchine mediante la realizzazione di una tangenziale per tutta la lunghezza di Ostia, parallelamente e all’esterno di via dei Promontori. Questa strada potrebbe avere inizio da via della Villa di Plinio per proseguire in campi liberi da alberature, per via delle Acque Rosse e Cineland ed infine raggiungere il porto turistico. In tal modo si eviterebbe l’ingresso delle macchine nel centro abitato, essendoci la possibilità, in questa zona, di creare ampie aree di parcheggio per le auto provenienti da Roma”.

“Speriamo – conclude Calcopietro – che, prima o poi, il Municipio X decida di darci retta“.
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