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Bonanni (LeU): “Usare il Recovery Fund per implementare la sicurezza a Fiumicino”

"Abbiamo la necessità di investire su soluzioni concrete che consentano di portare a termine gli obiettivi posti"

Fiumicino – “Siamo tutti consapevoli di quanto l’emergenza sanitaria stia influendo sulla crisi sociale ed economica globale. Gli effetti sui territori rischiano di manifestarsi, oltre che con l’estremo impoverimento delle famiglie e la scomparsa delle piccole imprese, con una brusca frenata sulla realizzazione dei programmi che i comuni hanno definito nelle linee guida e nelle azioni di governo del territorio”.

E’ quanto afferma la consigliera comunale Barbara Bonanni di Liberi e Uguali, aggiungendo: “Il nostro territorio necessita di interventi che da sempre ci portano a dialogare con enti sovra locali e centrali per risolvere le questioni annose di sicurezza per i cittadini e per l’economia locale. Dissesto idrogeologico, protezione delle coste, mobilità sostenibile, questione ambientale e potenziamento delle infrastrutture sanitarie sono un comune denominatore per tutta la nostra nazione.

E’ conseguente che il ragionamento sul Recovery Fund, debba passare da una condivisione con le amministrazioni comunali del nostro paese e noi, come amministratori di Fiumicino, ci troviamo a pianificare la crescita di uno dei territori più articolati della nostra Regione. Per entrare nello stretto del nostro territorio e dei programmi che abbiamo sottoscritto come Liberi e Uguali con i cittadini, abbiamo la necessità di investire su soluzioni concrete che consentano di portare a termine gli obiettivi posti.

Abbiamo bisogno di interventi che vogliano risolvere in modo integrato le varie problematiche, con un dialogo attivo tra gli enti, per progetti che possano ad esempio agire su un sistema di controllo del volume delle acque che raggiungono la foce nella piena, con la finale regimentazione della portata, associata ad un sistema di controllo e trattenimento dei rifiuti e delle schiume degli idrocarburi in sospensione nel Tevere e nell’Arrone.

Penso che sia necessario, oggi più che mai, nella visione del potenziamento delle strutture del sistema sanitario nazionale che il fondo prevede, una mediazione con la regione, perché venga inserita nella programmazione del piano sanitario regionale il potenziamento delle strutture sanitarie sul nostro territorio che necessita sì, come già previsto nell’attuale programmazione, di un ospedale per la continuità assistenziale territoriale per l’assistenza ai malati cronici, così come le già realizzate case della salute, ma non può più avere come unico riferimento dell’emergenza, il pronto soccorso dell’Ospedale G. B. Grassi, che abbiamo visto essere totalmente insufficiente alla risposta sanitaria per il vasto territorio del Comune di Fiumicino, che deve vedere in agenda un presidio ospedaliero di base vero e proprio, come previsto dalla normativa vigente.

Non è più rimandabile, come espresso nel documento presentato con gli altri capigruppo ed approvato dall’aula la programmazione di interventi integrati ed innovativi sull’erosione, così come è necessario investire su un sistema di depurazione delle acque reflue, da attuare anche attraverso incentivi alle aziende, per contribuire in maniera fattiva alla diminuzione degli agenti inquinanti prima della diluizione nei canali, per una transizione verde che possa donare alla nostra Città, esposta per 24 km di costa, con interventi che garantiscano la balneabilità delle acque e la conseguente tutela dell’economia locale.

Voglio ringraziare il Presidente Anci Lazio, la Consigliera Regionale Michela Califano, l’Assessore Mauro Alessandri e il Senatore De Vecchis, la cui presenza durante il consiglio comunale straordinario ci fa sperare nella giusta sinergia tra le istituzioni che ognuno rappresenta per sposare insieme le sfide necessarie alla crescita del nostro territorio”

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