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Ostia, scuola di via Mar dei Caraibi, Possanzini: “Finalmente partono i lavori”

Il Segretario di Sinistra Italiana: "La notizia meno buona è che non abbiamo ancora notizie ufficiali sul tipo di materiali che verranno rimossi e quindi sulle procedure che devono essere adottate per la rimozione."

Ostia – “Diciamo quello che pensiamo, facciamo quello che diciamo. Finalmente arriva uno spiraglio di luce per i cittadini relativamente alla penosa vicenda dell’ex Scuola abbandonata di Via Mar dei Caraibi. La struttura, posizionata al confine con la Scuola Comunale per l’infanzia “Stella del Mare” e con l’enorme plesso scolastico Mar dei Caraibi, oltre ad essere a rischio di crollo, rappresentava una minaccia per la salute delle persone e per l’ambiente in generale viste le potenziali sostanze altamente nocive presenti nel sito. Le pareti del prefabbricato, considerata l’età della struttura, sono molto probabilmente farcite di amianto e di chissà quali altre sostanze nocive per la salute dei cittadini”.

E’ quanto afferma Marco Possanzini, Segretario di Sinistra Italiana X Municipio, che aggiunge: “Per questo motivo abbiamo inviato nel mese di Settembre scorso una richiesta di intervento ad Arpa Lazio e alla Asl Roma 3 al fine di certificare una volta e per tutte la presenza o meno di sostanze cancerogene fra i rottami del prefabbricato. La risposta ricevuta da Arpa Lazio non lascia di certo spazio a dubbi ed effettivamente, come saggezza popolare insegna, tanto tuonò che piovve. Con la DD del 28 Ottobre, seguita a ruota dalla DD CO/2676/2020 del 18/11/2020 dove si legge chiaramente che “a seguito di molteplici segnalazioni da parte della cittadinanza circa la fatiscenza dell’area e gli interessamenti della Asl…”, l’Amministrazione ha rotto gli indugi ed ha avviato la bonifica dei rottami della scuola abbandonata di Via Mar dei Caraibi.

Come al solito, per smuovere dal torpore l’Amministrazione grillina che guida il Municipio X, è servito l’ennesimo Esposto agli Enti competenti ma tant’è. La buona notizia è che i lavori sono finalmente partiti, la notizia meno buona è che non abbiamo ancora notizie ufficiali, nonostante le innumerevoli richieste presentate in Municipio, sul tipo di materiali che verranno rimossi e quindi sulle procedure che devono essere adottate per la rimozione.

Non va mai dimenticato che il Sindaco di una città è formalmente responsabile della salute dei cittadini e quindi non può ignorare o sottovalutare una possibile emergenza sanitaria derivata dalla presenza di sostanze gravemente nocive come possono esserlo l’amianto e chissà cos’altro, soprattutto quando la “bomba” ambientale confina con dei plessi scolastici e dei centri abitati.

Va anche ricordato che la somma necessaria per la bonifica dell’area e lo smaltimento dei materiali è stata resa disponibile a seguito della Variazione di Bilancio n.3. Purtroppo il 10 Agosto scorso la Determinazione è stata restituita dalla Ragioneria per la mancanza della copertura finanziaria. L’Assemblea Capitolina, grazie all’Assestamento di Bilancio votato in fretta e furia il 30 settembre ultimo scorso, ha salvato in calcio d’angolo i lavori di bonifica stanziando ancora una volta la medesima cifra sul capitolo di spesa.

Probabilmente i nostri esposti hanno messo in agitazione la maggioranza grillina che, trovandosi stretta in un angolo, è corsa rapidamente ai ripari “recuperando al novantesimo” con l’Assestamento di Bilancio di fine settembre. Ad ogni modo siamo soddisfatti di aver contribuito a stimolare l’iniziativa “spontanea” dell’Amministrazione in carica relativamente alla bonifica dell’area di Via Mar dei Caraibi n.2. Una piccola ma grande vittoria dei cittadini, per i cittadini, con i cittadini. Nonostante l’avvio dei lavori di bonifica, non rinunciamo a pretendere certezze sul tipo di materiali che saranno rimossi e quindi sulle procedure adottate per la rimozione.

La cifra stanziata dall’Amministrazione non ci appare congrua, vista l’estensione della struttura e nel caso in cui ci siano amianto ed altri materiali nocivi da smaltire, per questo pretendiamo chiarimenti. La nostra preoccupazione nasce anche dal fatto che registriamo una certa disinvoltura, da parte dell’Amministrazione grillina, nella gestione delle risorse pubbliche. In queste ore 17 telecamere saranno installate su 12 “nuovi” pali murati lungo la passeggiata del litorale di ponente.

Un lavoro impegnativo e costoso, soprattutto quello relativo alla posa in opera dei 12 pali freschi di fabbrica. Non si potevano installare le telecamere sui pali già presenti sul lungomare evitando di doverne installare 12 nuovi? Anche su queste scelte, che costano tanti soldi pubblici, soldi dei cittadini, vogliamo chiarimenti più che esaustivi”.