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Consultazioni, il M5S blinda Conte e apre a Renzi. L’ira di Di Battista: “Allora addio” foto

Crimi: "È il momento di fare un passo avanti, tutti insieme", insorge Di Battista: "Tornare a sedersi con Renzi significa commettere un grande errore politico e direi storico"

Roma – “Per il Movimento 5 Stelle l’unica persona in grado di condurre con serietà il Paese in questa fase è Giuseppe Conte. Nel corso dell’ultimo anno, in condizioni gravi e difficili, ha dimostrato senso di equilibrio, capacità decisionale e spirito di sintesi”. Lo ha detto Vito Crimi al termine delle consultazioni al Quirinale.

“Può oggi il Paese accettare che sia il momento dei veti, dei personalismi, dell’arroccarsi sulle proprie posizioni? O piuttosto chiede che sia il momento della responsabilità e della condivisione? È il momento di fare un passo avanti, tutti insieme. E farlo velocemente”, dice il capo politico del M5S aprendo uno spiraglio a Renzi.

“Il Paese non può aspettare, e non è accettabile pendere tempo. L’Italia ha bisogno di tornare ad avere un Governo, che agisca nel pieno delle sue funzioni, nel più breve tempo possibile. Un Governo che riprenda a lavorare senza sosta per portare un aiuto concreto a chi ha bisogno. Un Governo che sappia dare risposte chiare e immediate a chi vive oggi nell’incertezza, e che possa adottare ogni misura utile e necessaria a far uscire i cittadini dalla grave crisi economica che stiamo attraversando”, prosegue Crimi.

Il MoVimento 5 Stelle è sempre stato al fianco dei cittadini ed è pronto a fare la sua parte, come ha sempre fatto, con le proprie idee, proposte e temi, e con quelle caratteristiche di movimento innovativo, ambientalista, solidale”.

“I 209 miliardi del Next generation Eu, che parla delle nostre generazioni future, rappresentano uno strumento fondamentale per il rilancio del Paese. In queste risorse non c’è solo l’ossigeno che può ridare vita alla nostra economia, ma quell’energia che può aiutarci a ricostruire il futuro dell’Italia e a consegnare una nuova società alle future generazioni. Una società che metta al centro la cultura e la formazione, che punti alla conversione sostenibile delle attività produttive, che rappresenti una opportunità anziché un ostacolo. E che faccia dell’innovazione il punto fermo intorno a cui ruota tutto questo”, aggiunge il capo politico del M5S.

“Sono risorse che abbiamo saputo conquistare grazie ad un’Italia forte, coesa, determinata, nuovamente protagonista in Europa. Grazie ad un governo, a questo governo – scandisce Crimi – che ha saputo rappresentare questa Italia in Europa, grazie anche al grande lavoro di recupero della credibilità svolto dal Presidente Conte. Un’Europa che nel momento più difficile si è rivelata in grado di cambiare, si è rivelata in grado di evolversi, e di avviare un percorso verso una comunità solidale che già tutti auspicavamo. In questi giorni stiamo rischiando di dissipare tutto questo patrimonio di volontà e determinazione”.

Di Battista: “Il M5S ci ripensi oppure arrivederci e grazie”

“Il 12 gennaio scorso condivisi la linea presa dai principali esponenti del Movimento 5 Stelle e scrissi queste parole: ‘Non so quel che farà o meno nelle prossime ore il manipolo di anti-italiani. Mi interessa quel che farà il Movimento. Ebbene io credo che se i renziani dovessero aprire una crisi di governo reale in piena pandemia, nessun esponente del Movimento dovrebbe mai più sedersi a un tavolo, scambiare una parola, o prendere un caffè con questi meschini politicanti’. Prendo atto che oggi la linea è cambiata. Io non ho cambiato opinione”.

Così su Facebook Alessandro Di Battista, a stretto giro dalle dichiarazioni di Vito Crimi al Colle subito dopo le consultazioni. “Tornare a sedersi con Renzi – prosegue Di Battista – significa commettere un grande errore politico e direi storico. Significa rimettersi nelle mani di un ‘accoltellatore’ professionista che, sentendosi addirittura più potente di prima, aumenterà il numero di coltellate. Ed ogni coltellata sarà un veto, un ostacolo al programma del Movimento e un tentativo di indirizzare i fondi del recovery verso le lobbies che da sempre rappresenta. L’ho sempre pensato e lo penso anche adesso. Se il Movimento dovesse tornare alla linea precedente io ci sono. Altrimenti arrivederci e grazie“, conclude Di Battista lanciando il guanto di sfida. (fonte Adnkronos, foto Ufficio Stampa Quirinale)