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Il Lazio torna zona gialla: dal 1 febbraio riaprono i bar e i ristoranti

Zingaretti: "Una buona notizia che darà respiro all’economia. Ora però dobbiamo fare attenzione a non gettare a mare i sacrifici fatti in queste settimane"

Roma – Zona arancione per Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Provincia Autonoma di Bolzano. Le altre regioni, Lazio compreso, sono in zona gialla. Le ordinanze saranno valide da lunedì 1 febbraio. “Le regioni oggi in arancione passeranno in zona gialla a seguito della scadenza dell’ordinanza vigente prevista per il 31 gennaio” si apprende da fonti del ministero della Salute.

L’indice di trasmissione del contagio è sceso a 0,84. È un risultato incoraggiante frutto dei comportamenti corretti delle persone e delle misure di Natale che hanno funzionato. Numerose regioni torneranno in zona gialla. Questa è una buona notizia, ma è fondamentale mantenere la massima attenzione. La sfida al virus è ancora molto complessa”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, su Facebook.

“Il Lazio torna in zona gialla. La permanenza in fascia arancione, grazie alla collaborazione di tutti, è durata solo 2 settimane. Una buona notizia che darà respiro all’economia. Ora però dobbiamo fare attenzione a non gettare a mare i sacrifici fatti in queste settimane. Manteniamo alto il livello di attenzione, evitiamo gli assembramenti, rispettiamo le norme di precauzione o i contagi saliranno di nuovo. Faccio un appello agli esercenti dei locali: continuate a far rispettare tutte le regole, soprattutto le presenze al chiuso e i distanziamenti ai tavoli; è fondamentale per tenere bassi i contagi e rimanere in fascia gialla”.

Lo dichiara in una nota il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, aggiungendo: “La campagna vaccinale nel Lazio va molto bene, appena arriveranno le nuove forniture di vaccini saremo pronti ad aumentare le somministrazioni ai cittadini secondo il programma stabilito. Forza che ce la faremo”.

Spostamenti

Si può circolare dalle 5:00 alle 22:00 nella stessa Regione, è consentita una sola visita al giorno a casa di parenti o amici, in massimo 2 persone più figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Resta l’obbligo di mascherina anche all’aperto, a eccezione dei bambini sotto ai sei anni, di chi svolge attività sportiva e di chi ha patologie. Fino al 15 febbraio è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, tranne quelli per esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute.

Cosa accade nelle scuole

Le scuole superiori adottano la didattica in presenza almeno al 50 per cento ed entro il limite del 75 per cento. Per medie ed elementari resta la didattica in presenza, ma con l’obbligo di mascherina per i bambini con più di sei anni. Le università organizzano la didattica con le autorità regionali.

Cosa accade per bar e ristoranti

E’ consentita la consumazione in bar e ristoranti dalle 5:00 alle 18:00. Dalle 18:00 alle 22:00 è  permesso solo asporto di cibi e bevande dai locali con cucina. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario. Resta vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18:00 alle 5:00.
(Il Faro online)