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Lazio in zona gialla: riaprono al pubblico i Musei del Castello di Santa Severa

Il servizio di apertura al pubblico è assicurato, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, con ingressi contingentati

Santa Marinella – Dal 1 febbraio il Lazio torna in zona gialla e le nuove norme saranno in vigore fino a nuova Ordinanza del Ministero della Salute pertanto anche i Musei del Castello di Santa Severa possono tornare ad aprirvi le loro porte.

“Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della è assicurato, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, con modalità di fruizione contingentata e nel rispetto delle misure anti-Covid. Da martedì 2 febbraio vi aspettiamo al castello baciato dal mare per le visite ai musei, al borgo con le botteghe e se volete anche per un soggiorno all’Ostello! Il sabato e la domenica i musei restano chiusi e il borgo rimane aperto”, si legge in una nota diffusa dall’Ufficio Stampa del Castello, che precisa: “Il Museo Civico del Mare e della Navigazione Antica si inserisce nell’ambito della straordinaria area archeologica e monumentale di Pyrgi e del Castello di Santa Severa. Un luogo di grande importanza storica per il litorale nord di Roma, frequentato dalla preistoria fino ai giorni nostri in maniera ininterrotta.

Sette sale ospitano oltre cento reperti distribuiti lungo un percorso espositivo e didattico che introduce il visitatore al tema dell’archeologia subacquea e della navigazione antica illustrando diversi aspetti interessanti della ‘vita sul mare e per il mare’.

Il Museo del Castello offre un percorso museale su tre livelli che ospita un’esposizione dei più importanti reperti portati alla luce nell’area del cortile della Rocca provenienti dagli scavi svoltisi in concomitanza con i lavori di restauro e curati dalla Soprintendenza e dai volontari del Gruppo Archeologico del territorio Cerite.

Il museo è arricchito da pannelli illustrativi, gigantografie, video-proiezioni e ricostruzioni 3D di ambienti, strumenti, armi e tecnologie antiche che raccontano la storia e la vita del castello, del suo borgo e della relativa tenuta, dall’ epoca etrusca al martirio di Santa Severa, passando per l’età romana e medievale fino ad arrivare ai giorni nostri.

Grazie ad un’indagine antropologica sul cimitero medievale condotta dall’Università di Torvergata, è possibile ammirare le ricostruzioni dei volti e dei costumi, l’alimentazione, le malattie, la vita e la morte della popolazione vissuta in età medievale nel castello. Le famiglie nobili romane proprietarie del castello: dai Tiniosi ai Bonaventura Venturini ai Di Vico, una ricostruzione della cucina e della mensa medievale con i resti dei pasti e gli oggetti originali rinvenuti negli scavi. Tutte le informazioni sul sito (clicca qui)”.

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