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Bruciati vivi o gettati nei pozzi, Ostia scende in piazza per dire “no” alla mattanza dei levrieri

Ogni anno, a partire dal 1 febbraio, si consuma in Spagna il massacro di migliaia di cani levriero non più utilizzabili per la caccia alla lepre

Ostia – Si terrà domenica 7 febbraio, dalle ore 12 alle 14, al pontile di Ostia, la protesta dell’associazione Alma Libre Rescue per dire “no” alla mattanza dei levrieri spagnoli. La manifestazione avrà luogo contemporaneamente in Spagna, Francia, Paesi Bassi e nel resto d’Europa.

Ogni anno, infatti, a partire dal 1 febbraio (noto come “El dìa del galgo”, poiché si chiude la stagione della caccia) si consuma in Spagna il massacro di migliaia di cani levriero (i “galgos” e i “podenco”) non più utilizzabili per la caccia alla lepre. Alma Libre Rescue, che ha sede a Lugo di Ravenna e un rifugio a Siviglia, si occupa da anni di salvare e dare in adozione i levrieri galgo.

“Gli esemplari, che hanno fra i 3 e i 4 anni e sono quindi considerati troppo vecchi per cacciare – racconta a ilfaroonline.it Maria Antonietta Di Nicola, che proprio grazie all’associazione ha adottato tre levrieri -, vengono uccisi in maniera atroce: vengono bruciati vivi, impiccati agli alberi e gettati nei pozzi”.

“In Spagna c’è anche la possibilità di portarli in un canile (in spagnolo “perreras”) ma dopo venti giorni, se nessuno è disposto a riscattarli o ad adottarli, vengono uccisi. L’associazione Alma Libre Rescue tenta di salvarne e adottarne il più possibile: io stessa ne ho tre, e so che sono cani traumatizzati, che richiedono un’attenzione particolare da parte di chi decide di prendersene cura”.

Alma Libre Rescue è stata autorizzata dall’organizzazione animalista Nac a tenere la manifestazione nel territorio italiano per dire “no” alla caccia con i cani.
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