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Sperlonga e i dubbi sulla differenziata al tempo del Covid

A Sperlonga aumentano i casi positivi. La minoranza presenta un'interrogazione urgente a risposta scritta sulla gestione della differenziata in questa fase delicata

Sperlonga – Negli ultimi giorni, il borgo di Sperlonga è stato duramente colpito dal Covid, con un sostanzialmente aumento dei casi positivi.

Una realtà questa, che, ancor più in un posto che conta all’incirca 3mila anime, rischia di ripercuotersi anche sulle piccolezze della quotidianità, come, per esempio la raccolta differenziata (da sempre tema caldo a Sperlonga).

La ditta appaltatrice starà seguendo tutte le procedure, come da prassi, in caso di effettiva positività? E, a sua volta, il Comune sta controllando che gli sperlongani siano realmente a conoscenza delle regole da seguire in questo caso? E sta controllando che la ditta abbia preso tutte le dovute precauzioni per tutelare il personale addetto alla raccolta?

Queste sono alcune delle domande che si è posta “Sperlonga cambia” che, sul tema, dai banchi della minoranza, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta, spiegando: “Il Ministero della Salute, recependo le linee guida dettate dall’Istituto Superiore di Sanità, fornisce indicazioni specifiche sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti domestici in caso di quarantena obbligatoria o isolamento domiciliare per riscontrata positività al virus. In particolare, ha stabilito che in quarantena obbligatoria i rifiuti non devono essere differenziati, ma devono essere chiusi con due o tre sacchetti resistenti. Inoltre, gli animali domestici non devono accedere nel locale in cui sono presenti i sacchetti. Se invece non si è positivi, la raccolta differenziata può continuare, usando però l’accortezza, se si è raffreddati, di smaltire i fazzoletti di carta nella raccolta”.

E ancora, dalla minoranza sottolineano: “Il corretto conferimento e smaltimento di queste tipologie di rifiuti sono fondamentali sia per garantire la sicurezza del personale addetto alla raccolta dei rifiuti, sia per contenere il rischio della diffusione del contagio. Per questo, sotto tale profilo, il Comune ha il compito fondamentale di garantire ai cittadini un’adeguata informazione in merito alle regole da seguire e ai comportamenti da adottare in tali circostanze, avvalendosi di tutti i mezzi di comunicazione a disposizione, anche attraverso i canali social.”

L’interrogazione urgente a risposta scritta

 Ma, nello specifico, i consiglieri d’opposizione cosa hanno chiesto nella loro interrogazione urgente a risposta scritta?

Nel primo punto presentato, si chiede “quali iniziative sono state adottate o quali intende adottare l’Amministrazione comunale di Sperlonga per garantire un’adeguata ed efficiente comunicazione circa le regole da seguire per lo smaltimento dei rifiuti in caso di positività al virus Covid-19”.

E ancora, si legge nell’interrogazione: “Se il Comune di Sperlonga abbia svolto o stia svolgendo attività di controllo finalizzate a verificare che la ditta che ha in gestione il servizio dei rifiuti urbani abbia adottato tutte le misure di sicurezza e di prevenzione poste a tutela della salute del personale dipendente”.

Al terzo punto, invece, si legge: “Se il Comune di Sperlonga abbia posto in essere, attraverso i competenti uffici, attività di controllo e monitoraggio sul rispetto delle regole specifiche dettate dalle autorità sanitarie per la corretta gestione dei rifiuti da parte della ditta appaltatrice.”

E, infine, dalla minoranza chiedono: “quali sono, attualmente, le modalità di conferimento e di trattamento dei rifiuti domestici raccolti presso i nuclei familiari che presentano positivi al Covid-19 nel Comune di Sperlonga.”

Un tema delicato, apparentemente semplice, quella della differenziata, insomma, ma su cui, soprattutto in un piccolo Borgo, bisogna prestare la massima attenzione, per contenere il più possibile quel nemico che è il Covid.

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